Elezioni regionali: gelo tra Zingaretti e D’Amato? insieme a un evento ma non si incrociano

La decisione del Pd di puntare su un candidato civico, archiviando di fatto tutti i nomi circolati, insieme a quello di D'Amato, ha provocato malumori in alcune correnti minoritarie, che hanno criticato il neo-deputato Zingaretti, accusandolo di non aver sostenuto la candidatura del suo assessore

È calato il gelo tra Zingaretti e D’Amato? Alla presentazione dell’esoscheletro pediatrico all’Irccs San Raffaele di Roma, alla presenza del ministro alla Sanità Orazio Schillaci, il presidente uscente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato non si sono nemmeno incrociati, perché giunti in due momenti diversi.

Ad arrivare per primo Zingaretti che, dopo aver presenziato all’evento per circa un’ora, ha lasciato l’istituto romano senza rilasciare dichiarazioni ai cronisti, che lo aspettavano all’esterno. Subito dopo è arrivato l’assessore D’Amato, anche lui andato via senza parlare. Forse un semplice caso – dovuto al ritardo dell’assessore -, ma visto il clima di tensione che si respira nel centrosinistra, in vista delle prossime elezioni regionali del Lazio, si potrebbe pensare ad una realtà ben diversa: ovvero a uno strappo definitivo, che si consuma proprio oggi, nel penultimo incontro pubblico, prima dell’ultimo atto di domani, quando al Tempio di Adriano si svolgerà una conferenza di fine mandato della giunta Zingaretti, per i 10 anni di amministrazione.

A fare esplodere i malcontenti è stata proprio la possibile candidatura di Alessio D’Amato alla presidenza del Lazio, sostenuto dal Terzo polo di Carlo Calenda e Matteo Renzi. La decisione del Pd di puntare su un candidato civico, archiviando di fatto tutti i nomi circolati, insieme a quello di D’Amato, ha provocato malumori in alcune correnti minoritarie, che hanno criticato il neo-deputato Zingaretti, accusandolo di non aver sostenuto la candidatura del suo assessore. Non soltanto, dalle indiscrezioni che circolano in queste ore, sembrerebbe che si stia complicando anche la trattativa con il M5s per un candidato civico unitario. Il presidente Giuseppe Conte, così come i leader del Terzo polo – forti degli ultimi sondaggi in crescita – potrebbero decidere di correre da soli e separatamente, marcando la differenza con il Pd per erodere consenso soprattutto a livello nazionale. Questo pomeriggio, il leader del M5s, terrà una conferenza stampa.

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