Elezioni: tensioni nella Lega. Maroni: “Io saprei chi eleggere come nuovo segretario”

Lo stato maggiore del partito è impegnato in queste ore in una delicata riunione del Consiglio federale, in via Bellerio, a Milano. Dopo 35 anni, Umberto Bossi, candidato capolista nel collegio plurinominale di Varese, esce dal Parlamento

Si registrano tensioni, nella Lega, alla luce del deludente risultato, sotto al 9 per cento, ottenuto alle elezioni Politiche di domenica scorsa. “Ora si parla di un congresso straordinario della Lega. Ci vuole. Io saprei chi eleggere come nuovo segretario. Ma, per adesso, non faccio nomi”, afferma l’ex segretario federale della Lega ed ex presidente della regione Lombardia, Roberto Maroni, su “Il Foglio”.

“Leadership di Salvini a rischio? Non credo proprio”, risponde l’attuale presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana. Stato maggiore del partito, intanto, impegnato in queste ore in una delicata riunione del Consiglio federale, in via Bellerio, a Milano. Da registrare, sempre a proposito del Carroccio, la mancata rielezione di Umberto Bossi, candidato capolista nel collegio plurinominale di Varese, che dopo 35 anni esce dal Parlamento.

Immediata la presa di posizione di Matteo Salvini: “Bossi senatore a vita? Sarebbe il giusto riconoscimento dopo trentacinque anni al servizio della Lega e del Paese”, la proposta del leader leghista. Dal canto suo, la vincitrice delle elezioni, Giorgia Meloni, comincia già a lavorare, in silenzio, in vista del nuovo governo. Nessuna conferenza stampa, finora, niente toni trionfalistici per il presidente di Fratelli d’Italia che intanto incontra, nella sede di Fd’I a via della Scrofa, a Roma, il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani.

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