Elezioni: Zingaretti, “non rinnego l’alleanza con M5s, ma c’è stato spartiacque”

"Io credo che riproporre oggi l'alleanza con il M5s sarebbe una ferita che mina la nostra credibilità, ma ci sono esperienze sui territori dove se ci sono battaglie comuni, si vada avanti", ha detto il governatore intervistato alla Festa dell'Unita di Roma

In merito all’alleanza con il M5s “io rivendico l’idea del campo largo come una fase nuova: non solo non la rinnego ma era la volontà di rompere l’isolamento del 2018. Poi è successo qualcosa. Enrico Letta ha ragione: lo spartiacque è quello accaduto mercoledì”, con la caduta del governo. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, intervistato alla Festa dell’Unita di Roma.

“Io credo che riproporre oggi l’alleanza con il M5s sarebbe una ferita che mina la nostra credibilità, ma ci sono esperienze sui territori dove se ci sono battaglie comuni, si vada avanti – ha aggiunto il governatore – . Ma ora c’è una battaglia di chiarezza e credibilità”, ha concluso.

Nella campagna elettorale “oltre alle proposte che faremo dobbiamo essere credibili, quindi l’idea di una lista aperta alle forze politiche che ci vogliono stare: al civismo, al mondo dell’associazionismo e ai tanti e alle tante che vorranno condurre con noi questa battaglia per unire il progetto alla credibilità, perché le pacche sulle spalle non danno fiducia nelle persone. E questo sarà compito di Enrico Letta soprattutto”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, intervistato alla Festa dell’Unita di Roma.

Quando e come sarò candidato in Parlamento “lo deciderà il Pd ed il segretario Enrico Letta: fate un fischio e verrò a fare volantinaggio”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, intervistato alla Festa dell’Unita di Roma, dove a sorpresa è arrivato in platea anche il segretario del Pd, Enrico Letta. “Non pensavo arrivasse Letta, non era programmato, ma vederlo qui è un segno di una solidarietà che c’è e a cui credo molto”, ha commentato Zingaretti.

Se il leader di Azione Carlo Calenda continuerà a picconare ne risponderà agli elettori. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, intervistato alla Festa dell’Unita di Roma. A chi gli chiedeva quanta garanzia e credibilità può dare il leader di Azione Carlo Calenda, Zingaretti ha replicato: “Ognuno risponde delle proprie azioni. Io ho detto il mio giudizio negativo sulla scelta del M5s” in merito alla caduta del governo.

“Dal 2019, da quando abbiamo iniziato a governare insieme con il M5s, troppe volte, non dal Pd o dai gruppi dirigenti del Pd, c’era qualcuno che picconava la casa della maggioranza nella quale stavamo e continuava a picconare dicendo ‘noi non abbiamo un rapporto politico ma solo strumentale’ – ha sottolineato Zingaretti -: è chiaro che questo logora il rapporto. Se Calenda, dal suo punto di vista, continuerà a picconare e su 10 cose che dice 9 sono contro gli altri ed una in positivo su quello che pensa ne risponderà agli elettori. Ma questo – ha aggiunto il governatore – mi fa dire ancora di più: mobilitiamoci e chiediamo i voti per il Partito democratico, perché la garanzia saremo noi che poi le cose che diciamo si faranno e non le deleghiamo ad altri, perché le persone aspettano qualcuno che ridà a questo Paese una speranza di potercela fare”, ha concluso.

Approfondimento nel dossier

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna