Elezioni: Zingaretti, “Pd unica alternativa a destre”

"Lottiamo per cambiare i rapporti di forza nel nuovo Parlamento che non deve assomigliare al Parlamento che è andato a casa"

“Il maggioritario non è un’opinione politica, anzi, prima di un’opinione politica è un dato matematico, è l’aritmetica a dircelo: nei collegi vince chi arriva primo e in tutta Italia la competition è tra il centrodestra e il centrosinistra, e cioè dell’alleanza del Pd con i suoi alleati”. Lo ha detto Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, intervistato da Radio Popolare.

“Quindi, chi vuole dare a questo Paese una prospettiva progressista, democratica, di governo, di giustizia sociale, di lotta alle disuguaglianze, nell’urna, e non perché siamo cattivi, ma perché c’è una legge che non hanno voluto cambiare in Parlamento, che dice che l’alternativa alle destre è il Pd e i suoi alleati. Io sono tra coloro che non è stato contento della caduta del Governo Draghi e chi lo ha fatto cadere ha sbagliato perché oggi saremmo stati più forti”, ha proseguito Zingaretti.

“Alla vigilia dell’inverno, ad affrontare il tema del costo dell’energia, del gas è tutto quello che stiamo vedendo. Però con molta franchezza dico che non ho nessuna nostalgia del vecchio Parlamento che è andato a casa, perché era un Parlamento, dopo la sconfitta del 2018, troppo segnato dalla destra, troppo segnato da una cultura contro i diritti sociali e contro i diritti civili. Io combatto perché ci sia un rapporto diverso dentro il nuovo Parlamento. Perché se i rapporti sono quelli che c’erano nel vecchio Parlamento, con la destra forte, purtroppo vedremo altri applausi drammatici, come quando fu bocciata la legge Zan. Purtroppo, in questo parlamento ogni volta che si poneva un tema sociale, veniva bocciato dal muro delle destre. Ecco, lottiamo per cambiare i rapporti di forza nel nuovo Parlamento che non deve assomigliare al Parlamento che è andato a casa”, ha concluso il presidente.

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