Emergenza cinghiali a Roma: Alfonsi, sostituiamo 300 cassonetti contro invasione

Al via task force e numeri per segnalazioni

Per la realizzazione del termovalorizzatore a Roma “il Comune sta valutando alcune aree industriali, tra cui Santa Palomba. Puntiamo a chiudere la trattativa a breve, i tecnici hanno già effettuato i sopralluoghi: la scelta dipende anche dalla grandezza dell’impianto, ma confido che in poche settimane chiuderemo la partita”. Lo ha detto l’assessora ai Rifiuti di Roma, Sabrina Alfonsi, in una intervista al quotidiano “Il Corriere della sera”.

In seguito alla diffusione della peste suina, per mettere in sicurezza le aree a rischio in cui si avvistano piu’ facilmente i cinghiali “abbiamo creato una task-force e redatto un piano in dieci punti. Stiamo preparando una comunicazione capillare rivolta alla cittadinanza, anche con adesivi sui cassonetti che rilanciano il numero verde della Protezione civile (803555, ndr) al quale segnalare la presenza di carcasse o di cinghiali barcollanti”, ha aggiunto l’assessora”. “Nel frattempo – ha aggiunto -, il dipartimento Ambiente ha iniziato a recintare i varchi nel parco di Monte Mario, dove sono stati trovati cinque cinghiali morti. Abbiamo dato la priorita’ alla zona rossa, al contempo i vigili collaborano con la Regione e la polizia locale della Citta’ metropolitana nella ricerca di carcasse anche all’esterno”.

Per quanto riguarda la realizzazione del termovalorizzatore a Roma “il Comune sta valutando alcune aree industriali, tra cui Santa Palomba. Puntiamo a chiudere la trattativa a breve, i tecnici hanno già effettuato i sopralluoghi: la scelta dipende anche dalla grandezza dell’impianto, ma confido che in poche settimane chiuderemo la partita”, ha concluso Alfonsi.

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