Energia: a Roma riscaldamento acceso dal 21 novembre. Gualtieri firma ordinanza con limiti ore e temperature

Una misura presa in continuità con il Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas. L'ordinanza abbassa di un grado la temperatura massima consentita e porta a 10 ore al giorno, tra le 5 e le 23, la fascia oraria giornaliera in cui è possibile accendere i riscaldamenti

Si accendono il 21 novembre, anziché oggi, i riscaldamenti a Roma. Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha firmato l’ordinanza, in continuità con il Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas, che introduce anche i limiti di temperatura, di ore giornaliere di accensione, e di durata del periodo di riscaldamento.

Quindi per tutti gli impianti termici – si legge in un nota – “presenti sul suolo di Roma Capitale, si ordina la riduzione del periodo di esercizio dal 21/11/2022 al 31/03/2023; un funzionamento per un massimo di 10 ore giornaliere comprese tra le 5 e le 23 di ciascun giorno; riduzione di 1 grado della temperatura. In ogni caso ci saranno delle deroghe come quanto previsto dal decreto ministeriale del 6 ottobre 2022”.

Il Lazio, secondo il piano di riduzione dei consumi varato nei mesi scorsi dal governo, si trova in fascia D: equivale a dire che i caloriferi possono essere accesi dall’8 novembre al 7 aprile, per un massimo di 11 ore al giorno e a temperature massime consentite di 18 gradi, più due di tolleranza, in edifici destinati ad attività industriali e artigianali, e di 20 gradi, più due di tolleranza, nelle altre strutture.

L’ordinanza sindacale abbassa di un grado la temperatura massima consentita e porta a 10 ore al giorno, tra le 5 e le 23, la fascia oraria giornaliera in cui è possibile accendere i riscaldamenti. Deroghe sono previste per ospedali e strutture sanitarie, attività industriali e artigianali nelle quali una modifica del sistema di riscaldamento rischia di ostacolare la produzione, piscine e saune, edifici alimentati con fonti rinnovabili, sedi di organizzazioni diplomatiche e internazionali, a meno che non rispondano alle regole di uno stabile condominiale. Fuori dalle ulteriori restrizioni anche le scuole comunali, quindi asili nido e materne, dove l’unico provvedimento è l’abbassamento di un grado della temperatura massima consentita: i riscaldamenti potranno essere accesi a un massimo di 19 gradi più due di tolleranza.

 

 

Quindi per tutti gli impianti termici – si legge in un nota – “presenti sul suolo di Roma Capitale, si ordina la riduzione del periodo di esercizio dal 21/11/2022 al 31/03/2023; un funzionamento per un massimo di 10 ore giornaliere comprese tra le 5 e le 23 di ciascun giorno; riduzione di 1 grado della temperatura. In ogni caso ci saranno delle deroghe come quanto previsto dal decreto ministeriale del 6 ottobre 2022”.

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