Energie rinnovabili: Porto Torres vara donazioni alle famiglie

Il Comune sardo M5s presenta il Reddito di cittadinanza energetico. Con gli impianti fotovoltaici risparmio di 200 euro l’anno. Civitavecchia e Marino lo seguiranno

Presenti i vertici del Gestore dei Servizi Energetici, GSE, direzione dello sviluppo sostenibile, Luca Barberis e Flaminio Barachini, e dell’efficienza energetica, Gabriele Susanna, il sindaco M5s di Porto Torres, Sean Weeler, lancia l’iniziativa, prima in Italia, che dona un impianto fotovoltaico in comodato d’uso alle famiglie disagiate, soprannominata dal MoVimento di Grillo che la promuoverà anche in altri comuni: “Reddito di cittadinanza Energetica”.

 

Dopo il via del Consiglio comunale è infatti a carico del Comune sardo, che mette a disposizione un Fondo rotativo di 500 mila euro per due anni, l’installazione di un impianto del valore medio intorno ai 5.000/6.000 euro che dovrebbe consentire di risparmiare ad ogni famiglia almeno 200 euro all’anno, attraverso l’uso gratuito dell’energia prodotta.

 

Una convenzione col GSE, che ha molto apprezzato l’iniziativa per il suo valore culturale e lo sviluppo in ambito urbano delle energie rinnovabili, attiva agli utenti il cosiddetto SSP, Servizio Sul Posto, che consente di immettere in rete l’energia prodotta, ma non immediatamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento successivo per soddisfare i propri consumi.

 

Un bando pubblicato sul sito del Comune indica chi potrà avere un impianto per la durata di 25 anni, salvo disdetta, con anche la possibilità di riscattarlo. Dal 1 agosto al 30 settembre potranno giungere le adesioni. Sono ammesse a partecipare anche famiglie extraeuropee, purché residenti da almeno cinque anni. Le abitazioni dovranno essere unifamiliari, ma anche i condomini potranno presentare domanda. In base alle risposte ai questionari verrà creata una graduatoria. Tenuto conto della capienza del Fondo e delle spese per l’acquisto e l’ installazione, il primo anno potrebbero già essere assegnati una quarantina di impianti, che potrebbero rapidamente aumentare perché il Fondo si autoalimenterà con la vendita dell’energia alla Rete.

 

Tenuto conto che gli studi di fattibilità hanno già dimostrato la sostenibilità del progetto, l’iniziativa del Sindaco di Porto Torres, che ha anche ricevuto una visita lampo “solidale” di Beppe Grillo una decina di giorni fa, dovrebbe essere essere “pilota” per i sindaci di altri Comuni, in particolare i pentastellati Civitavecchia e Marino, ma anche quelli già molto sensibili al cambiamento, come Fabriano.

 

Va ricordato che il M5s ha presentato alcuni mesi fa il programma energetico a lungo termine, che prevede l’abbandono progressivo del carbone entro il 2020 e del petrolio entro il 2050. Oltre alla promozione dell’elettrico è prevista una forte accelerazione delle energie rinnovabili anche attraverso lo spostamento degli incentivi. Lo sviluppo in ambito urbano in collaborazione con GSE è ora un primo passo verso il cambiamento di approccio energetico, come vuole sottolineare la presenza dei deputati Riccardo Fraccaro e Alfonso Bonafede a Porto Torres.

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