Eredi Torlonia: no opere d’arte a garanzia Banca Fucino

Fondazione famiglia: insinuazione priva di fondamento

Paola, Francesca e Giulio Torlonia, insieme ad Alessandro Poma Murialdo, precisano che non è mai stata loro intenzione utilizzare nessuna delle opere d’arte in gestione alla Fondazione Torlonia a garanzia del patrimonio di Banca del Fucino o per una sua ricapitalizzazione e le insinuazioni mosse al riguardo da Carlo Torlonia e dai suoi legali non rispondono al vero e sono prive di fondamento anche sotto un profilo giuridico”. Così in una nota che commenta notizie di stampa e annuncia iniziative per “tutelare la figura del loro genitore, Principe Alessandro Torlonia”.

Il recente sequestro giudiziario “è stato assunto da un giudice monocratico in assenza di contraddittorio e che è loro intenzione chiederne la revoca”. Non c’è “alcun rischio di dispersione del patrimonio artistico della Famiglia Torlonia e che le oltre 620 opere d’arte della collezione Torlonia sono tutte notificate e vincolate e pertanto non esportabili, neanche temporaneamente, senza la preventiva autorizzazione” del Mibac.

Con riferimento alle notizie sul sequestro giudiziario disposto su beni appartenenti all’asse ereditario del Principe Alessandro Torlonia, Paola, Francesca e Giulio Torlonia, e Alessandro Poma Murialdo (amministratore della Fondazione) sono intervenuti “superando la riservatezza cui è da sempre ispirata la vita della loro famiglia”. “Il recente provvedimento di sequestro giudiziario è stato assunto da un giudice monocratico in assenza di contraddittorio e che è loro intenzione chiederne la revoca, ritenendolo ingiusto sotto un profilo morale e illegittimo su un piano di diritto. A tal riguardo i membri della famiglia hanno conferito mandato a Paola Severino, Massimo Zaccheo, Valerio Pescatore e Alessandro Turco di esaminare tutti gli aspetti giuridici della vicenda anche con riguardo alle gravi imprecisioni diffuse a mezzo stampa”, spiega la nota, che sottolinea come non esista “alcun rischio di dispersione del patrimonio artistico della Famiglia Torlonia e che le oltre 620 opere d’arte della collezione Torlonia sono tutte notificate e vincolate e pertanto non esportabili, neanche temporaneamente, senza la preventiva autorizzazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo come previsto dal Codice Urbani”

 

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