Eur Spa: la Nuvola rilancia la “città ideale”

La controversa storia del complesso immobiliare dell’Eur che fa capo al Ministero dell'Economia e Finanze trova nell’opera di Fuksas il rilancio come realtà congressuale della Capitale

 

Dall’esposizione universale degli anni trenta alle olimpiadi del 1960: i grandi eventi sono stati il motivo ispiratore della nascita di uno dei quartieri più innovativi di Roma dal punto di vista architettonico, l’Eur. Anche il Roma Convention Center, meglio conosciuto come “La Nuvola”, non fa che proseguire quella prima ispirazione. Progettata dall’archi-star Massimiliano Fuksas, è il nuovo il simbolo contemporaneo dell’Eur, uno spazio che sembra sospeso nel vuoto, trasparente e luminoso, una geometria che si inserisce nella costruzione rigorosa ortogonale del quartiere pensato come una città ideale. “…Non abbiamo cambiato la geometria molto semplice dell’Eur, ma la complessità l’abbiamo data all’interno..” – ha dichiarato lo stesso Fuksas a riguardo.

 

Nel 1935 il governatore di Roma Giuseppe Bottai propose a Mussolini di presentare la candidatura di Roma per l’Esposizione Universale per “mostrare al mondo il genio della Civiltà Italica”. L’anno dopo, il duce diede il via alla progettazione del quartiere attraverso l’Ente Autonomo Esposizione Universale di Roma, coordinato dal senatore Vittorio Cini. L’orientamento prevalente fu quello del coordinatore tecnico Marcello Piacentini, contraddistinto da monumentalità, razionalismo, ma anche modernità. Le costruzioni dovevano evocare il mito dell’impero ma anche lanciare la città verso il futuro, designandone una struttura idealmente perfetta. Non tutti i progetti originali furono realizzati: a posto di un arco monumentale fu realizzato molto più tardi il Palazzo dello Sport (Olimpiadi del 1960), il simbolo del quartiere divenne il Palazzo della Civiltà Italiana, oggi noto come il Colosseo Quadrato. All’estremo opposto del perimetro del Pentagono venne costruito, sul progetto dell’ arch. Adalberto Libera, il Palazzo dei Ricevimenti e Congressi con la sua panoramica terrazza con un teatro all’aperto. Lo scoppio della II Guerra Mondiale impedì lo svolgimento della grande Esposizione Universale e bloccò i lavori, che ripresero nel dopoguerra.

 

Negli anni cinquanta venne prolungata la vecchia Via Imperiale che diventò via Cristoforo Colombo. L’Eur divenne ancora una volta un gigantesco cantiere, con Marcello Piacentini e il suo gruppo di architetti a condurlo. Alla fine degli anni ’50 il quartiere iniziò a popolarsi, accanto alle opere permanenti dell’E42 vennero costruiti appartamenti, enti, uffici e Ministeri. Dopo la parentesi delle Olimpiadi, infine, l’Eur proseguì la sua espansione ben oltre i confini del perimetro originario a forma pentagonale. La spinta alla riqualificazione dello storico quartiere è arrivata a fine anni novanta: il D.Lgsl. n. 304 del 17 agosto del 1999 ha trasformato lo storico Ente EUR nell’attuale Società per Azioni denominata EUR S.p.A. (90% Ministero dell’Economia e Finanze, 10% Roma Capitale).

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