Expo 2030: agli Stati generali imprese e associazioni per la Roma “che fa innovazione e produce”

Nel corso della discussione, moderata dalla caporedattrice del canale di informazione Rainews24, Mariella Zezza, molte le testimonianze di imprenditori italiani e start up emergenti che hanno portato la loro esperienza a supporto della candidatura della capitale all'esposizione mondiale come nucleo di innovazione tecnologica e di ricerca

Tavolo tematico "Sviluppo economico, Università e Innovazione", che si è svolto oggi alla Casa delle tecnologie emergenti di Roma, in occasione degli Stati Generali per la candidatura di Roma a Expo 2030.

Roma come laboratorio di ricerca e imprenditoria, acceleratore di idee, e città a misura di giovani e start up. Questo quanto emerso nel corso del tavolo tematico “Sviluppo economico, Università e Innovazione”, che si è svolto oggi alla Casa delle tecnologie emergenti di Roma, in occasione degli Stati Generali per la candidatura di Roma a Expo 2030.

Nel corso della discussione, moderata dalla caporedattrice del canale di informazione Rainews24, Mariella Zezza, molte le testimonianze di imprenditori italiani e start up emergenti che hanno portato la loro esperienza a supporto della candidatura della capitale all’esposizione mondiale come nucleo di innovazione tecnologica e di ricerca. A presidiare il tavolo di confronto, uno dei sei che oggi si sono alternati in tutta la città, l’assessore alle Attività produttive e Pari opportunità di Roma, Monica Lucarelli.

Il racconto di Roma in prospettiva di Expo 2030 è quello di “una Roma in cui per fortuna il numero di imprese che si aprono è superiore a quelle che si chiudono”, ha spiegato Lucarelli. “Un dato importante in un momento in cui si cerca di uscire da una crisi sanitaria ed economica. Una Roma che c’è e che si racconta troppo poco”, ha aggiunto.

“Troppo poco spesso si parla della Roma che fa innovazione e che produce. Abbiamo tantissime imprese, il mondo delle corporate, le piccole e medie imprese innovative e le startup – ha proseguito Lucarelli -. Esportiamo ricerca e innovazione e dobbiamo ricordarcelo quando andiamo a parlare, in questo Expo può avere un effetto moltiplicatore in termini di opportunità e aiutarci a cambiare faccia al racconto della nostra città. Un evento come Expo che verrebbe 5 anni dopo il Giubileo del 2025 – ha sottolineato Lucarelli – deve metterci non solo pressione ma anche nelle condizioni mentali di creare quell’ambiente che aiuti il tessuto imprenditoriale e produttivo del territorio a crescere. Offrire pari opportunità a tutti di crescita, in questo Roma sarà vincitrice”.

Nel corso del dibattito a portare la propria testimonianza a sostegno della candidatura di Roma come sede dell’Expo 2030 sono intervenuti la vicepresidente di Unindustria con delega al Centro studi, Sabrina Florio, l’imprenditore Aniello Gentile di Board Gaia-X, la prorettrice dell’università La Sapienza di Roma, Maria Sabrina Sarto, Francesca Coscarella di Cisl Roma Capitale e Rieti, la vicepresidente del comitato promotore Expo 2030 Roma, Lavinia Biagiotto e il vicesindaco della città metropolitana di Roma, Pierluigi Sanna.

“È giusto che queste opportunità ci aiutino a crescere e creare sviluppo nel nostro Paese – ha spiegato Florio -. Con Expo 2030 non parliamo solo di Roma ma parliamo di una nazione intera: dell’Italia che deve crescere e competere a livello internazionale. Un’opportunità per creare quel tessuto imprenditoriale che è fatto dalle persone e dal sociale, non solo dalle imprese, mettere insieme questi mondi potrà creare un cambio di passo”.

Roma fra le cinque candidate “è l’unica che mette al centro le istituzioni”, ha sottolineato Sanna nel corso del suo intervento. “Il concetto che Roma nella candidatura non è sola ma è circondata da un territorio metropolitano che concorre con lei alla proposta di tecnologia, innovazione e valorizzazione dei beni culturali è questa l’idea che noi portiamo avanti”, ha aggiunto. A supporto della candidatura di Roma all’Expo 2030 anche le associazioni di categoria: “Come sindacati sosteniamo la candidatura di Roma come opportunità imperdibile per la città e per la nazione – ha detto Coscarella -. Vogliamo che Roma e l’Italia nel 2030 siano città sostenibili, dove sviluppo e innovazione siano gli obiettivi principali per la costruzione di un futuro comune”.

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