Expo2030: l’idea di Obama nel comitato per la Capitale

L'iniziativa di arruolare l'ex presidente all'interno del board per fronteggiare la concorrenza di Mosca. 

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La sfida è difficile, le rivali “temibili. E nessuno farà sconti”, mette subito in chiaro Giampiero Massolo, l’ambasciatore, ex capo dei servizi segreti del Dis, che Gualtieri ha voluto al timone del comitato promotore che proverà a portare a Roma l’Expo 2030.

Intanto elle riunioni riservate a Palazzo Senatorio sono state vagliate molte ipotesi per arruolare nomi eccellenti che affiancheranno il board. Secondo quanto riporta ‘Il Messaggero’ quella più suggestiva, mai emersa finora, è sicuramente Barack Obama.

L’ex presidente Usa, così spera il Campidoglio, potrebbe accomodarsi nel pool delle eccellenze che tifano per Roma. Un corteggiamento non facile, ma c’è un fattore che potrebbe rendere la strada meno impervia: la principale sfidante di Roma è Mosca, che è considerata la candidatura più forte rispetto alle altre 3 città in lizza, cioè Odessa, Busan e Riad, l’ultima entrata in gara.

La presenza dell’Ucraina, secondo diversi osservatori, depotenzia le chance del Cremlino, ma la partita è aperta. Putin darà battaglia. E la Capitale proverà a incunearsi nelle crepe delle diplomazie rivali

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