Fiepet-Confesercenti, Raggi sospenda ztl o sciagura per centro storico

fino a fine emergenza Covid. De Vito, favorevole a proroga dell'apertura varchi

Gli esercenti del centro storico della Capitale si appellano nuovamente al sindaco Raggi dopo che il decreto del governo Draghi approvato ieri ha confermato che Roma sara’ zona arancione almeno fino al 30 aprile.

“Riattivare la ztl dal 6 aprile come ipotizza il Campidoglio sarebbe un’altra sciagura per gli esercenti del centro storico, dove almeno 2 mila attivita’ hanno gia’ chiuso. Si andrebbe a mortificare ogni tentativo di ripresa che, con grandi sacrifici, le aziende stanno portando avanti”. Lo dichiara Claudio Pica, presidente della Fiepet-Confesercenti di Roma e Lazio.

“In particolare sara’ penalizzata, per l’ennesima volta, la ristorazione romana, e ancora i bar, ristoranti, pizzerie e gelaterie, falcidiate da un anno intenso di restrizioni a ripetizione e con le aperture congelate almeno fino a fine aprile – spiega -. Come Fiepet-Confesercenti confidiamo a un ripensamento da parte dell’Amministrazione capitolina. Abbiamo chiesto un incontro alla sindaca al fine di scongiurare questa ipotesi e chiederemo di lasciare i varchi elettronici non attivi fino alla fine dell’emergenza pandemica. Se si vuole salvare il tessuto produttivo romano anche la sospensione della ztl diventa essenziale per la tenuta economica della Capitale. Al tempo stesso, ringraziando la sindaca per aver sollecitato il governo circa la riapertura dei ristoranti ci aspettiamo che sospenda anche la Tari, un provvedimento che rientra nelle competenze dell’Amministrazione comunale”, conclude.

“Piu’ volte, nei mesi scorsi, ho presentato Atti per la riapertura dei varchi ZTL; oggi, pertanto, senza esitazione ho sottoscritto la mozione presentata in Assemblea capitolina dal consigliere di FdI, Andrea De Priamo, nella quale viene chiesto di prorogare l’apertura delle Zone a Traffico Limitato”. E’ quanto ha dichiarato in una nota il presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito, per il quale si tratta di “una misura che in qualita’ di amministratori siamo chiamati a sostenere sia a tutela della salute dei cittadini, evitando loro – per quanto possibile – l’uso dei mezzi pubblici, ma anche a sostegno dei commercianti costretti dalla pandemia di Covid a far fronte a continue ed evidenti difficolta’. E riaprire i varchi rappresenterebbe un segnale per cercare di salvare quel tessuto produttivo romano, che e’ fonte preziosa per la nostra economia”.

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