Flat tax, scintille tra Zingaretti e Salvini in vista delle elezioni politiche

Per Zingaretti la ‘tassa piatta’ va a penalizzare i redditi più bassi e i giovani. Secondo Salvini il presidente del Lazio non sa di cosa parla

Botta e risposta tra Zingaretti e Salvini sulla flat tax. Che i due fossero su fronti opposti era chiaro da tempo, ma ora la campagna elettorale per le elezioni politiche del 25 settembre ha acceso il dibattito. 

Zingaretti: dalla destra proposte inique

“Gli italiani chiedono giustizia sociale, sviluppo sostenibile e lavoro. Chiedono dignita’ e speranza. La lotta alle diseguaglianze e la crescita diffusa dovrebbero essere l’assillo e la stella polare di tutta la politica. La destra si e’ invece lanciata nella consueta lotteria di proposte irrealizzabili e, soprattutto, inique”. Lo scrive Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio, in un articolo su “La Stampa”.

Per il presidente della Regione Lazio sarà tagliato il welfare

 “Flat tax al 23% per tutti – continua Zingaretti  – come promette Berlusconi, o al 15% per i lavoratori dipendenti, come propone Salvini… Cio’ significa, di fatto, scardinare quel principio di progressivita’ fissato nell’articolo 53 della Costituzione. Il dovere di concorrere a sostenere la spesa statale e’ espressione di un generale dovere di solidarieta’ (articolo 2 della Costituzione), cioe’ dell’obbligo di contribuire ad assicurare eguaglianza (articolo 3) e a creare un sistema in grado di prevedere servizi per tutti, anche i meno abbienti”. Per Zingaretti, “l’intenzione non dichiarata della destra e’ ancora una volta penalizzare la parte piu’ povera del Paese. La flat tax al 23%, infatti, avvantaggia molto i redditi alti, ma soprattutto lascia un conto molto salato da pagare. E chi sara’ a pagare? Ancora una volta chi ha meno. Per coprire le voragini di bilancio la destra ovviamente non ha il coraggio di dire cosa vuole fare. Quali sono le maggiori voci di spesa dello Stato? Sanita’, scuola, universita’, politiche sociali. Andranno a pescare un’altra volta da li’, lasciando l’Italia piu’ povera e piu’ arretrata”.

Salvini: sulla Flat tax Zingaretti è arrogante 

Ma il leader della Lega Matteo Salvini non ci sta e risponde: “Da una parte c’è chi lavora a un’idea di Italia più veloce e con più opportunità di lavoro e meno carico fiscale sul lavoro e dall’altra chi propone la patrimoniale e sulla flat tax dimostra arroganza o ignoranza e questo vale per Letta, Zingaretti… La flat tax punisce i giovani? E’ vero l’esatto contrario distratto governatore del LAZIO, più di 250mila ragazzi e ragazze l’anno scorso hanno aperto una partita Iva”. Disparità tra ricchi e poveri? “E’ vero l’esatto contrario, la flat tax aiuta i giovani e i meritevoli” ha aggiunto Salvini.

 

 

Siri (Lega): il Pd non sa di cosa parla 

In aiuto di Salvini arriva Armando Siri, leghista e senatore. “Da Zingaretti l’ennesima dimostrazione di come il Pd continui a commentare e demonizzare la flat tax senza sapere di cosa parla. Con quale logica, secondo lui, noi vorremmo penalizzare giovani e poveri o sacrificare sanità, scuola e politiche sociali? Al contrario, la fase 2 della nostra flat tax aiuta in primo luogo le famiglie monoreddito con più figli a carico, proprio perché tiene conto delle istanze di chi oggi ha maggiori esigenze di avere immediatamente più soldi in tasca da spendere”. Armando Siri, coordinatore dei dipartimenti del partito, sottolinea che “Sinceramente lascia perplessi che il residuo di ciò che era una volta la sinistra, a difesa di operai e lavoratori, oggi si schieri proprio contro la possibilità di dar loro e alle loro famiglie più risorse e dignità economica- dice Siri- Le coperture della nostra riforma fiscale non arriveranno mai da tagli a scuola, sanità e sostegno a chi ha davvero bisogno di assistenza”.

Cosa prevede la Costituzione?

In Italia, la Costituzione italiana (art. 53) prevede che il sistema tributario sia improntato a criteri di progressività. Attualmente la flat tax viene applicata principalmente nei Paesi dell’est Europa, come Lettonia, Lituania, Ungheria e Russia. 

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