In occasione del primo anniversario della dolorosa partenza di Papa Francesco, We Play For Peace desidera ricordarlo con grande affetto e rinnovare il suo impegno a promuovere, attraverso il calcio, la Pace nel mondo. La Partita per la Pace, promossa da Papa Francesco, è stato il primo evento sportivo e interreligioso che ha riunito giocatori e leader di diverse religioni e credenze, per trasmettere i valori universali di pace, solidarietà e fratellanza tra i popoli.
Tutte e tre le edizioni della partita si sono svolte allo Stadio Olimpico di Roma, nel 2014, 2016 e 2022. Più di 150 calciatori e leggende del pallone si sono uniti a questa iniziativa benefica, che ha reso possibile sostenere progetti sociali in tutto il mondo e ha promosso una campagna per la Pace, vista da spettatori in oltre 50 Paesi, con notizie pubblicate in più di 27 lingue: una portata senza precedenti che, insieme alle campagne per la pace sotto lo slogan @weplay.forpeace, hanno raggiunto più di un miliardo di persone in tutto il mondo.
Grazie alla capacità dello sport di superare le distanze, la Partita per la Pace si è consolidata nel corso degli anni come una pietra miliare nel sostenere la pacifica convivenza tra i popoli. “Sono passati tredici anni dal 25 aprile 2013, il giorno in cui ho incontrato Papa Francesco e sono riuscito a proporgli di organizzare un grande evento calcistico in cui, insieme alle figure più riconosciute di questo sport, potessimo sostenere la causa che lui riteneva più urgente. Poco dopo, il suo Cerimoniere Pontificio, Mons. Guillermo Karcher, mi informò che il Papa aveva già deciso: la causa più urgente sarebbe stata la Pace e l’evento sarebbe stato interreligioso. Il Santo Padre sapeva che, solo unendoci nella fede, indipendentemente dalle religioni o credenze che professiamo, avremmo potuto raggiungere un obiettivo così difficile e necessario”, ha ricordato Roberto Sarti, a cui Papa Francesco delegò l’organizzazione della Partita per la Pace.