Gare deserte, scontro su impianto, torna sos rifiuti Roma

Segnalato a Antitrust. Protesta cittadini, Pd attacca su Tmb

Una strada di Roma Nord (aprile 2018)

Cassonetti stracolmi, lamentele sui social e uno scontro aperto tra Pd e M5S sul futuro di un impianto di trattamento cittadino da tempo nel mirino per i suoi cattivi odori. Così torna nella Capitale, poco dopo il grande rientro dalle ferie, l’sos rifiuti, sottolineato questa volta anche da una protesta di abitanti nella periferia est della città. In zona Ponte di Nona un gruppo di residenti ha bloccato la strada con un ‘muro’ di rifiuti, lamentando il mancato ritiro di immondizia.

Dopo l’ultima maxi-gara per lo smaltimento degli indifferenziati andata deserta, Ama spiega non c’è alcun impatto di tale circostanza sul territorio, che “la situazione della raccolta è sotto controllo” e che a breve ci si attiverà per rimettere a bando gli stessi servizi, “comunque ad oggi garantiti”. Parallelamente annuncia di aver segnalato la situazione all’Antitrust. La protesta di oggi, che ha richiesto l’intervento della polizia locale, è andata in scena intorno alle 12.30 in via Alberto Luthuli. Qui una ventina di persone sono scese in strada gettando rifiuti nei pressi della fermata bus e puntando il dito contro un mancato ritiro dell’immondizia che avrebbe causato cattivo odore, presenza di topi e insetti

. “Venti operatori con 8-10 mezzi hanno rimosso i rifiuti che spesso vengono abbandonati in quella zona vicino alle campane per il vetro. Stanotte è previsto un ulteriore intervento”, hanno fatto poi sapere da Ama. “La nuova raccolta differenziata si sta rilevando un disastro totale – tuonano le consigliere del Pd Ilaria Piccolo e Valeria Baglio -. La ‘programmazione rigorosa ed efficace della Giunta Raggi’ ha ridotto la città in un insopportabile immondezzaio”. Le due elette dem replicano alle dichiarazioni al capogruppo del M5S in Campidoglio, Giuliano Pacetti, che parlando dell’impianto ‘della discordia’ al Salario rivendicava: “In poche settimane, oltre 127mila romani sono stati serviti dalla nuova differenziata tecnologica ed efficiente. Riusciremo a chiudere i Tmb (impianti di trattamento meccanico biologico, ndr) solo grazie alla programmazione rigorosa ed efficace della giunta Raggi, aumentando la differenziata”.

I dem del XV municipio rincarano la dose chiedendo un consiglio straordinario sul tema a fronte delle “centinaia di segnalazioni che ci arrivano quotidianamente”. La maxi gara Ama da 188 milioni, ‘sfumata’ pochi giorni fa, non è la prima ad essere andata deserta: era accaduto lo stesso a fine marzo con il precedente bando per il servizio di caricamento, trasporto, recupero e smaltimento di scarti. Anche in quell’occasione il presidente della società Lorenzo Bagnacani, aveva inviato segnalazioni sia all’Anac, sia all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

“Sono già iniziati gli approfondimento tecnico per predisporre nuove formule di gara che come, nell’ultimo caso, saranno condivise con Anac”, spiega l’azienda. Caso a parte quello dei conti, con il Campidoglio che – in attesa di verifiche tecniche sulle partite, ancora deve approvare il bilancio di Ama. I sindacati di settore, allarmati per il ritardo, hanno già indetto un’assemblea pubblica cittadina venerdì mattina in piazza Santi Apostoli. (Fonte ANSA).

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