Giubileo: area vicino Vaticano si prepara, ma è corsa contro tempo tra opere in ritardo e imprevisti – FOTOGALLERY

Dario Nanni: La criticità principale riguarda l'assenza di una cabina di regia

Il cantiere del Mercato San Silverio a Roma, in dirittura di arrivo dopo oltre due anni.

L’area più vicina al Vaticano, il quartiere Cavalleggeri di Roma, si prepara al grande evento del Giubileo del 2025: tuttavia si corre contro il tempo, poiché alcune opere sono partite con ritardo, altre non saranno concluse in tempo e soprattutto, diversi imprevisti, hanno causato la necessità di interventi straordinari.

“La criticità principale riguarda l’assenza di una cabina di regia, ci sono troppe istituzioni e uffici coinvolti e questo rallenta i lavori”, spiega il presidente della commissione Giubileo del Campidoglio, Dario Nanni di Azione. Sono tre, secondo Nanni, le grosse criticità da affrontare in tempo rapidi nel quadrante: i trasporti, i parcheggi e la viabilità in genere, la revisione della pista ciclabile di via Gregorio VII. In particolare “per i bus turistici si è fatta l’ipotesi di uno stazionamento in largo Micara, ma ancora non sono state fatte stime sul numero dei mezzi che l’area è capace di accogliere ma va rilevato che anche sul numero di pellegrini attesi ancora è tutto incerto. E sulla pista ciclabile di via Gregorio VII, al momento inutilizzata dai ciclisti, ancora non sono stati avviati i lavori di revisione annunciati”, ha sottolineato Nanni.

Intanto una buona novità riguarda il Mercato San Silverio: dopo oltre due anni, e un investimento di più di due milioni di euro, il cantiere è in dirittura d’arrivo. I primi lavori sono iniziati nel luglio del 2020, quando gli operatori – tra le polemiche – si sono spostati in un’area vicina, a largo Micara. Avrebbero dovuto restarci per poco più di un anno: obiettivo della giunta M5s di Virginia Raggi, che allora governava la città, era inaugurare il nuovo mercato, plateatico e attrezzato, ad aprile del 2021 per poter assegnare i banchi nel settembre successivo. I tempi dei cantieri, però, si sono dilatati. Sul finire della consiliatura Raggi mancava un atto, che avrebbe dovuto essere licenziato dall’Assemblea capitolina, per poter far procedere i lavori del secondo appalto: una variante al progetto, in particolare su alcune misure antincendio che necessitavano di un adeguamento. Il documento, però, tra le frizioni della maggioranza M5s, sempre più assottigliata, nel luglio del 2021 fu licenziato all’ultima seduta utile prima dell’avvio della campagna elettorale. Poi, il cambio di amministrazione, un dirigente a capo dell’appalto spostato in un altro municipio, e il direttore tecnico dei lavori andato in pensione: è così che si è accumulato un ritardo di quasi 18 mesi e si è arrivati a oggi. Ora i cantieri sono stati riaperti da pochi giorni: la conferma è arrivata nel corso della commissione Trasparenza del Campidoglio, presieduta dal consigliere di Fratelli d’Italia, Andrea De Priamo. Si tratta del secondo stralcio di lavori che ha una durata prevista di 180 giorni totali. A larghe spanne, quindi, il nuovo mercato dovrebbe aprire nei primi mesi del 2023 e nei sei mesi successivi i commercianti, a seguito di avviso pubblico, dovrebbero poter prendere possesso dei box. A confermarlo la presidente del Municipio Roma XIII, Sabrina Giuseppetti: “Dopo aver sollecitato molto gli uffici nei mesi estivi il cantiere sta riprendendo”.

Tra gli imprevisti che il quartiere si è trovato a gestire, infine, quello della revisione della viabilità di piazza Pio XI, snodo che sarà fondamentale sul fronte del traffico veicolare nel 2025, e la voragine aperta dai rapinatori in via Innocenzo XI. Dallo scorso 11 maggio a fine agosto in piazza Pio XI si sono verificati 22 incidenti. Di questi, dieci si sono risolti senza feriti, undici hanno causato feriti e uno è terminato con un motociclista in prognosi riservata. A generare i sinistri il cambio di viabilità all’incrocio con via Francesco Satolli e la segnaletica insufficiente a evitare infrazioni. “Se si vuole risolvere il problema si può pensare a due soluzioni: telecamere di videosorveglianza in direzione San Pietro per disincentivare le infrazioni e una rotatoria alla francese (quindi con segnaletica verticale, ndr) al centro del grande incrocio”, hanno spiegato gli agenti della polizia locale intervenuti oggi nel corso di una seduta congiunta della commissione Mobilità di Campidoglio e Municipio Roma XIII. Ieri pomeriggio, invece sono iniziati i lavori per riempire la buca di via Innocenzo XI, fatta dai rapinatori della cosiddetta “banda del buco”: la fossa è rimasta aperta per oltre un mese, e i residenti hanno esposto cartelli sulle transenne: “Oltre al danno la beffa: dopo un mese siamo ancora ostaggio della banda del buco”.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna