Giubileo ed Expo: Gualtieri apre agli ex rivali, Raggi in pole

Il neo-sindaco intenzionato a lasciare all’opposizione la presidenza delle due commissioni straordinarie sui grandi appuntamenti che aspettano la capitale: il Giubileo del 2025 e, auspicabilmente, Expo 2030

Roberto Gualtieri lo annuncerà domani in aula Giulio Cesare, in occasione del suo primo consiglio comunale da sindaco. Fascia tricolore, discorso inclusivo: pur avendo una maggioranza larga, il primo cittadino è pronto ad aprire alle opposizioni.

L’idea dell’ex ministro del Tesoro è quella di concedere ai gruppi di minoranza non solo la classica presidenza della commissione Trasparenza, ma anche quella di due nuove creature. Due commissioni straordinarie sui grandi appuntamenti che aspettano la capitale: il Giubileo del 2025 e, auspicabilmente, Expo 2030.

“La volontà di Gualtieri è quella di coinvolgere le opposizioni sugli eventi che interesseranno la città da qui ai prossimi anni”, spiegano a ‘La Repubblica’ dallo staff del neo-inquilino del Campidoglio commentando una mossa che ricorda da vicino quelle del governatore Nicola Zingaretti in Regione per allargare il fronte.

La certezza è che “il sindaco non avrà voce in capitolo sulla designazione dei presidenti”. Saranno il centrodestra, il Movimento 5 Stelle e gli eletti della lista civica di Carlo Calenda a decidere chi guiderà le due commissioni speciali.

A palazzo Senatorio è già scattato il totopoltrona. I più scommettono che i grillini cercheranno di ottenere la guida della commissione sull’Expo 2030. La favorita per il ruolo di presidente sarebbe Virginia Raggi: l’ex sindaca ha preparato il dossier e la candidatura della capitale, li ha condivisi con gli altri candidati in campagna elettorale e, come (un po’ a sorpresa) si dice nel gruppo del Pd, “sarebbe la naturale destinataria della carica”. D’altronde se a vincere le Comunali fosse stato Enrico Michetti, tribuno del centrodestra, non ci sarebbero stati dubbi: Expo avrebbe fatto rima con Raggi.

Altra partita è quella che riguarda il Giubileo. La presidenza della commissione che seguirà i lavori per la preparazione dell’Anno Santo e l’accoglienza dei milioni di pellegrini attesi in città potrebbe diventare oggetto di contesa tra i gruppi di destra e la civica di Calenda.

Molto dipenderà dalla solidità della seconda compagine. “Vedrete che si sgretoleranno. Gli eletti in quota Italia Viva lasceranno e si accaseranno con la maggioranza di Gualtieri”, secondo quanto apprende ‘La Repubblica’, scommettono i Fratelli d’Italia. No comment dai renziani capitolini: potrebbero parlare molto presto, ma per ora preferiscono sfilarsi da qualsiasi polemica.

A proposito di contese e sgambetti, dopo i veleni sull’addio di Michetti al consiglio, prova a ricompattarsi Fdl. Come? In pole per il ruolo di capogruppo ci sarebbe Giovanni Quarzo, più vicino a Giorgia Meloni del suo predecessore Andrea De Priamo. Oggi il voto. Nella Lega, invece, l’ex magistrata Simonetta Matene è intenzionata a non mollare nulla. Regina di preferenze nel Carroccio, è per legge capogruppo. E, a discapito di Fabrizio Santori, non vuole lasciare la carica.

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