Governo: i nuovi sottosegretari sono 31, 11 le donne

Con Draghi erano 35. Meloni: "Avevamo promesso che saremmo stati veloci e veloci siamo"

Il Consiglio dei Ministri odierno ha approvato 31 sottosegretari per il Governo Meloni, di cui 11 donne. Il Governo Draghi aveva 35 sottosegretari, di cui 16 donne. Il Governo Meloni non ha ancora ufficializzato la lista dei viceministri. La Lega ne ha gia’ indicati 2. Il Governo Draghi ne aveva 6.

Ecco i nomi:

ESTERI Giorgio Silli Maria Tripodi

INTERNI Emanuele Prisco Wanda Ferro Nicola Molteni

GIUSTIZIA Andrea Delmastro Delle Vedove Andrea Ostellari

DIFESA Isabella Rauti Matteo Perego

ECONOMIA Lucia Albano Federico Freni Sandra Savino

MISE Fausta Bergamotto Massimo Bitonci

AMBIENTE Claudio Barbaro

AGRICOLTURA Patrizio La Pietra Luigi D’Eramo

INFRASTRUTTURE E TRASPORTI Tullio Ferrante

LAVORO Claudio Durigon

ISTRUZIONE Paola Frassinetti

UNIVERSITA’ E RICERCA Augusta Montaruli

CULTURA Gianmarco Mazzi Lucia Borgonzoni Vittorio Sgarbi

SALUTE Marcello Gemmato

RAPPORTI CON IL PARLAMENTO Giuseppina Castiello Matilde Siracusano

ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO Alessio Butti (Innovazione) Giovanbattista Fazzolari (Attuazione del programma) Alberto Barachini (Editoria) Alessandro Morelli (Cipe).

“Avevamo promesso che saremmo stati veloci e veloci siamo”, ha detto Meloni, leggendo la lista delle nomine. Nella stesura della lista “non ho incontrato problemi: il criterio era” individuare “le persone migliori per determinati incarichi, ovviamente anche facendo le mediazioni che queste cose comportano”, ha spiegato. Dalla squadra di governo “mi aspetto compattezza e lealtà e, per ora, le sto riscontrando. Non ci sono problemi: arriveranno, come sempre, ma per ora stiamo procedendo con grande condivisione e grande voglia di fare”. Il giuramento dei nuovi sottosegretari “ci sarà dopodomani, non vogliamo perdere tempo: vogliamo che le persone siano subito operative e al lavoro”, sottolinea.

I dossier sul tavolo sono molti, a partire ovviamente dalla manovra. “Stiamo facendo una corsa contro il tempo sulla legge di bilancio, ovviamente i tempi sono molto ristretti: presumibilmente ci vedremo per un altro Consiglio dei ministri venerdì 4 novembre”, una riunione “molto importante perché abbiamo in discussione l’approvazione della Nadef, fondamentale e propedeutica per la legge di bilancio: nel prossimo Cdm passiamo a parlare di economia, spero anche di energia, con alcuni primi provvedimenti”.

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