Guerra Ucraina: a Roma i condomini spengono il riscaldamento

Nei prossimi giorni, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri convocherà una riunione ristretta per discutere le iniziative necessarie per far fronte a una situazione che ogni ora preoccupa sempre di più. Allo studio provvedimenti tipici dell'economia di guerra.

Misure straordinarie contro la crisi energetica. Secondo quanto riposta oggi il dorso locale di Repubblica, nei prossimi giorni, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri convocherà una riunione ristretta per discutere le iniziative necessarie per far fronte a una situazione che ogni ora preoccupa sempre di più. Allo studio provvedimenti tipici dell’economia di guerra. Che però in alcuni casi sono già stati antipicipati spontaneamente dai cittadini che, anche per ridurre i costi in bolletta, hanno cominciato a risparmiare.

Nei giorni scorsi, gli amministratori di condominio – scrive Repubblica – hanno deciso di ridurre l’orario di accensione degli impianti. A raccontarlo è Rossana De Angelis, presidente della sezione di Roma dell’Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari. “Abbiamo diminuito di due o tre ore il periodo giornaliero di accensione dei sistemi di riscaldamento”, spiega, facendo riferimento in particolare a macchine che “grazie alla termoregolazione lavoravano anche per quindici o diciotto ore al giorno”. La speranza, prosegue la presidente, “è che la primavera arrivi il prima possibile”.

Per il momento le giornate sono gelide e lo spegnimento tout court è impossibile. “Ci sono anziani, bambini… non se ne parla”, aggiunge ancora la presidente. La riduzione dell’orario dì accensione, dicono da Anaci, sta prendendo piede un po’ in tutta Roma, “sia in condomini grandi che piccoli”, ma “è difficile dire se succede per lo più in periferia”. Accanto alla riduzione, gli amministratori stanno sensibilizzando gli inquilini, suggerendogli di essere un po’ più economi. “Possono procedere in autonomia con l’efficientamento energetico utilizzando correttamente le valvole termostatiche” e cioè, per esempio, spegnendo i termosifoni quando si parte per il week-end o se non si sta a casa per tutto il giorno. Il rischio concreto, però, è che le famiglie meno abbienti o gli anziani che a malapena arrivano a fine mese si privino del tutto del tepore dei caloriferi.

Gli operatori di gas e luce stanno correndo ai ripari. Plenitude, ex Eni gas e luce, per esempio, scrive Repubblica,  “ha intrapreso iniziative per fornire supporto ai clienti che si trovano in difficoltà nel rispettare le scadenze delle bollette”. Nello specifico, dà la possibilità di “ottenere una rateizzazione con un numero di rate variabili in funzione dell’importo, senza percentuali minime di acconto e senza applicazione di interessi e spese”.

I termini di questo pacchetto di iniziative sono stati condivisi in un incontro dedicato con i rappresentanti delle Associazioni del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, ma il tavolo si è chiuso con la promessa dì procedere per step. Guardare le bollette e ragionare insieme su nuove misure. “Già, stiamo navigando a vista”, aggiunge De Angelis, che di problema ne denuncia anche un altro: “II Superbonus, che consentirebbe di risparmiare, sta prendendo parecchio piede. Ma in questa situazione si fa fatica anche a reperire materia li edili”.

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