Il Car di Roma si amplia e diventa primo centro agroalimentare in Italia – VIDEO

Firmata intesa Zingaretti-Gualtieri

Il Centro Agroalimentare Roma amplierà di oltre 200.000 mq la propria superficie particolarmente vocata per l’attività produttiva del nostro Paese, data la presenza di ampie aree agricole, dell’asse ferroviaria che collega Roma alle città di Pescara e L’Aquila e della rete viaria della Tiburtina che unisce la Regione Lazio con il resto d’Italia. Il progetto di ampliamento renderà il Centro agroalimentare di Roma il primo mercato in Italia e il terzo d’Europa dopo quello di Barcellona e Parigi. Alla presentazione del progetto di ampliamento, avvenuta presso la sede della Regione Lazio, sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, il presidente del Car, Valter Giammaria, il direttore generale del Car, Fabio Massimo Pallottini e il sindaco di Guidonia Montecelio, Michel Barbet. Inoltre, nell’occasione è stato firmato il protocollo per l’approvazione dell’accordo di insediamento e sviluppo tra Regione Lazio, Città di Guidonia Montecelio e Città Metropolitana di Roma.

Un’estensione che interessa le aree che confinano con l’attuale comprensorio del Car e che consentirà di sviluppare un nuovo hub strategico del food attraverso il miglioramento delle attività già presenti e l’implementazione di nuovi servizi integrati nel paesaggio e nel contesto urbano. “Il Car 20 anni fa è una stato un esempio di modernizzazione della Capitale e oggi dopo 20 anni possiamo dire che è stata una scommessa vinta – ha detto il governatore Zingaretti -. Lo sviluppo ha portato questa infrastruttura ad essere molto competitiva e dopo 20 anni si rilancia nel futuro. Uno sviluppo metropolitano che punta al policentrismo e non alla periferizzazione con funzioni pregiate. Ora – ha continuato il governatore – si apre una fase nuova per Roma e il Car e noi faremo di tutto affinché questo progetto di sviluppo vada avanti. Un polo produttivo straordinario che si colloca già nel futuro, che creerà lavoro, benessere, qualità della vita e sviluppo dell’industria agroalimentare. Una realtà competitiva all’insegna del benessere e della sostenibilità”, ha concluso Zingaretti.

“È un grande piacere per me sottoscrivere questo protocollo per migliorare questa infrastruttura strategica e innovativa, soprattutto perché si tratta della distribuzione del cibo – ha dichiarato il sindaco Gualtieri -. Una infrastruttura innovativa: quindi valorizzarla e rafforzarla con un progetto ambizioso è una iniziativa giusta. Con questo protocollo candidiamo il Car a diventare uno dei principali poli europei internazionali nelle pratiche della cultura del cibo. Sosterremo ovviamente questo progetto. Il Car – ha sottolineato Gualtieri – è già una struttura di eccellenza che garantisce cibo fresco di qualità nei negozi e nelle tavole dei romani, questo progetto di sviluppo ne farà uno dei più grandi hub del cibo d’Europa. Sarà un progetto che porterà posti di lavoro e migliorerà ancora di più la qualità del cibo”, ha concluso il sindaco. Per Fabio Massimo Pallottini, direttore generale del Car, “Quello presentato oggi è un progetto corale che grazie al contributo della Regione Lazio, del Comune di Guidonia e di Roma Capitale permetterà di avviare un hub strategico a livello nazionale e internazionale per il settore dell’agricoltura, della logistica, dell’Ho.re.ca. nonché un modello virtuoso di ecosistema sostenibile inclusivo per gli operatori del settore”, ha concluso Pallottini.

Dalla produzione allo smaltimento, il nuovo Centro Agroalimentare Roma mira a ridurre l’impatto ambientale attraverso l’introduzione di soluzioni innovative per il ciclo del prodotto e dei rifiuti, una gestione efficiente del sistema idrico (smart water management), l’utilizzo di fonti rinnovabili per il consumo energetico e la presenza di processi digitali che permetteranno di monitorare la sostenibilità della struttura e la qualità del costruito. La gestione virtuosa dello smaltimento dei rifiuti, degli scarti e dell’invenduto diventerà inoltre occasione per generare nuove tipologie di esperienze attrattive e coinvolgenti per i visitatori, permettendo così di affermare un nuovo ecosistema locale in grado di promuovere cambiamenti comportamentali verso la circolarità e la corretta alimentazione. Gli elementi costruttivi e di infrastruttura si integrano tramite un approccio aperto e inclusivo con il contesto urbano circostante permettendo di creare una simbiosi industriale con le aziende del territorio in un’ottica di economia circolare, a beneficio dell’ambiente, dell’economia e della comunità locale. In via preliminare il progetto stima un incremento produttivo del livello complessivo del Car di circa 1500 unità, oltre un impatto indiretto di circa 1800 posti di lavoro impegnati nelle attività di realizzazione del progetto di espansione.

Il nuovo intervento si prefigura come un hub di servizi innovativi, connessi alle principali attività del centro, in cui la didattica, l’education e la ricerca in ambito agroalimentare punteranno a rendere il Car un centro all’avanguardia sia per le grandi imprese sia per le piccole produzioni e attività locali che troveranno in questo luogo il punto di riferimento per crescere in un’ottica di filiera. “I cittadini di Guidonia avranno una grandissimo vantaggio sia perché si andrà a salvaguardare un’area sia per i posti di lavoro. Sono felice per questo grandissimo progetto che sarà un bene non solo per Guidonia”, ha dichiarato Michel Barbet, sindaco di Guidonia. Alla conferenza stampa è intervenuto, infine, anche il presidente della Camera di commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti: “Il Car è una grande infrastruttura della nostra Regione. La sua importanza va oltre la propria attività: è un elemento di garanzia della filiera del cibo sano, che garantisce una grande qualità – ha detto Tagliavanti -. A Roma e nella nostra Regione durante il lockdown non si è bloccata la filiera e la sua qualità. Il valore del cibo nel futuro sarà un elemento importantissimo, quindi è una filiera che va rafforzata. Questo investimento è particolare perché collaborativo: tutte le istituzioni pubbliche che collaborano, dove ognuno di noi fa l’interesse dell’istituzione che rappresenta. Una infrastruttura più forte porterà vantaggio a tutti gli operatori. Come camera di commercio siamo molto soddisfatti di questa iniziativa”, ha concluso.

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