Immobiliare residenziale: Roma sul podio delle città metropolitane

Nella Capitale, nei primi 9 mesi del 2018, c'è stato un incremento della vendita di case nuove del 13%. Hanno fatto meglio solo Milano con il suo +14,5% e Napoli a quota +15,2%.

Ottime notizie per “l’economia della casa” del nostro Paese. Nei primi nove mesi del 2018 il mercato immobiliare residenziale nelle più grandi città metropolitane italiane ha registrato un importante +2,3% rispetto allo stesso periodo del 2017. È quanto emerge da una recente ricerca del Centro Studi di Abitare Co. che ha anche sottolineato come a crescere maggiormente sia stata la vendita di nuove abitazioni (+9,4%). Questa ha contribuito a spingere un’offerta (+2%) che ha raggiunto da gennaio a settembre 2018 in media il 12% di quella totale presente sul mercato residenziale con percentuali che vanno dal 4,4% di Palermo al 25% della prima in classifica Milano. Ed è già tempo di guardare al 2019 .

La città più dinamica d’Italia è ancora una volta Napoli con un incremento della vendita di case nuove del 15,2%. A completare il podio le due capitali economiche del Paese: Milano con il suo +14,5% e Roma a quota +13%. Al quarto e quinto posto Torino e Bologna con percentuali di crescita dell’11,3% e del 9,7%.

Numeri estremamente positivi, anche se più contenuti, per altre realtà importanti come Genova (+5,5%), Firenze (+3,2%) e Palermo (+2,6%).
Se Napoli è il capoluogo di Regione in cui si acquistano più case nuove, a Milano spetta ancora una volta il titolo di città più cara d’Italia. Nella capitale lombarda il prezzo medio al mq per una nuova abitazione è di €6.750 (in crescita del 3,3% rispetto ai dati del 2017) contro i 6300 euro di Roma. Terza in graduatoria per questo parametro è Firenze con €4.800 (+0,8%), seguita da Torino con €4.450 (+2,3%), Napoli con €3.800 (+1,2%), Bologna con €3.700 (+0,7%), Genova con €3.300 (+0,6%) e Palermo con €2.900 (+0,4%).

Estremamente interessante il dato di comparazione tra il prezzo degli immobili usati e di quelli appena costruiti: le case nuove costano in media il 24% in più rispetto a quelle già esistenti con punte del 28% registrate a Palermo. Per vendere un’abitazione servono in media quasi 5 mesi per le nuove e 6,5 per l’usato. Fa eccezione ancora una volta Milano con 3,7 mesi di media.
Detto della dinamicità della città Lombarda, Roma si rifà sul terreno dell’innovazione.

La Città Eterna si mostra all’avanguardia per l’attenzione data alle soluzioni abitative su misura, personalizzabili e con servizi
innovativi come quelli che vanno dal personal architect, alla conciergerie (come se si vivesse in un albergo di lusso), fino al servizio di live cooking con professionisti della ristorazione sempre a disposizione per una cena nella nuova casa.

E questo anche grazie alla presenza sul territorio laziale di realtà innovative specializzate in case nuove a Roma come Progedil 90, attenta all’impiego di materiali e tecniche costruttive all’avanguardia per realizzare abitazioni predisposte per l’installazione di dispositivi di domotica. Realtà che guidano il mercato immobiliare italiano verso il futuro delle smart home.

E grazie al traino della Capitale e all’attenzione data all’innovazione e alla transizione verso le case intelligenti, l’intera Regione è diventata il secondo territorio nazionale , superato solo dalla Lombardia, per numero di compravendite: nel solo 2017 le transizioni in Lazio sono state ben 60.500, pari all’11% del totale nazionale. E le previsioni di crescita per questo finale di 2018 e per i primi mesi del nuovo anno parlano di un +14,9% a fronte di una media che nel Paese si ritiene non vada oltre il 12,5%.

Tradotto in numeri significa che il Lazio continuerà a guidare il mercato immobiliare dell’Italia del centro passando a 69.500 compravendite entro la fine di quest’anno. Quasi il doppio dei 39.000 affari registrati in Toscana, seconda Regione in graduatoria. È il dato più interessante che emerge dal recente Rapporto 2018 sul mercato immobiliare del Lazio, presentato proprio a Roma da Scenari Immobiliari in collaborazione con Casa.it.

Ma se il 2018 si è chiuso con una netta ripartenza del comparto immobiliare, cosa ci dobbiamo aspettare dall’anno alle porte? La risposta è arrivata direttamente dalle parole di Alessandro Ghisolfi , Responsabile del Centro Studi di Abitare Co. e responsabile della ricerca. Secondo Ghisolfi il trend e i segnali per il 2019 sono positivi anche se l’offerta resta ancora molto sottostimata e i tempi di vendita si sono accorciati in maniera drastica rispetto a tre anni fa.

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