Imposte sulla fatturazione elettronica: nuove scadenze nel 2021

Una guida autorevole sul tema è consultabile sul sito Danea.it.

Chi ha a che fare con la fatturazione elettronica sa che bisogna rimanere sempre aggiornati in tema di normative, prassi e regole tecniche. Le leggi che regolano la fatturazione elettronica sono infatti soggette a cambiamenti periodici.

Una delle modifiche di interesse per il 2021 è quella relativa al pagamento delle imposte sulle fatture elettroniche. La modifica si trova nel D.M. 4 dicembre 2020, i cui effetti sono entrati in vigore il primo gennaio di quest’anno.

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L’articolo menzionato spiega in dettaglio le nuove scadenze per il pagamento dell’imposta di bollo su fatture elettroniche. Di seguito allora riprendiamo i punti più importanti.

In precedenza le tempistiche di questa operazione erano regolate dal decreto MEF entrato in vigore il 7 gennaio 2019.

Nel precedente decreto, l’imposta per le fatture emesse in un dato trimestre andava pagata entro e non oltre il giorno 20 del mese successivo. Ad esempio, il bollo sulle fatture del primo trimestre concluso il 31 marzo andava pagato il 20 aprile.

Il decreto dello scorso anno, invece, dilata i tempi delle scadenze per il pagamento. Esso infatti lascia da 2 fino a 8 mesi di tempo oltre la conclusione del trimestre in cui le fatture vengono emesse.

Entrando più nel merito, per il primo, terzo e quarto trimestre dell’anno solare la scadenza è fissata entro e non oltre i due mesi successivi (nell’ordine: 31 maggio, 30 novembre e 28 febbraio). Per il secondo trimestre si va a 3 mesi dalla sua conclusione (ovvero al 30 settembre).

Il decreto prevede ulteriori modifiche qualora l’importo dell’ imposta di bollo fosse inferiore a 250 euro. Questo però vale solo per i primi due trimestri dell’anno solare. Sotto il limite indicato, la data di scadenza viene spostata e coincide con quella del trimestre successivo (rispettivamente 30 settembre e 30 novembre).

Infine se la somma delle imposte maturate al termine del primo e del secondo trimestre non supera la soglia di 250 euro, la scadenza complessiva è fissata al 30 novembre.

Per quel che riguarda il pagamento dell’imposta dovuta, può avvenire tramite addebito su conto corrente oppure tramite il modello F24.

La dilatazione delle scadenze aiuta, anche se in minima parte, ad alleggerire la pressione fiscale per le aziende, anche se comunque alta in confronto a quella di altri paesi europei.

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