Imprese: Tagliavanti, per le pmi del Lazio da crisi guerra nuove sfide – VIDEO

"Nel 2021 le piccole e medie imprese del Lazio hanno sofferto ma hanno avuto la capacità di resistere e combattere", ha spiegato il presidente della Camera di Commercio di Roma, commentando i risultati dello studio condotto da Federlazio “Le conseguenze del covid sulle Pmi”

Il presidente della Camera di commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti

Nel 2021 le piccole e medie imprese del Lazio, come emerso dall’indagine di Federlazio “Le conseguenze del Covid sulle Pmi” hanno sofferto ma hanno avuto la capacità di resistere e combattere. Adesso la nuova sfida da affrontare sono i rincari dell’energia e delle materie prime determinati dalla guerra. È quanto ha spiegato il presidente della Camera di commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, commentando i risultati dello studio condotto da Federlazio “Le conseguenze del covid sulle Pmi”, presentato oggi alla sede della Cciaa di Roma.

 

“Nel 2021 le aziende hanno sofferto ma hanno avuto la capacità di resistere e combattere – ha detto -. Oggi, la guerra e la crisi delle materie prime pongono delle sfide nuove: sostenibilità ambientale e compatibilità energetica. Lo studio presentato oggi da Federlazio ci dà un quadro di difficoltà economica ma anche di grande capacità di resistenza del sistema delle imprese della nostra Regione – ha spiegato Tagliavanti -. Non mancano di certo i problemi: avevamo pensato di mettere dietro le nostre spalle la fase della pandemia ma è nata la fase della guerra, che ha caratteristiche completamente diverse da quelle del covid e che pone alle imprese sfide diverse”.

“Mentre il Covid – ha sottolineato Tagliavanti – ha rappresentato una fase in cui le imprese hanno risposto alla crisi con la digitalizzazione, nella fase di crisi economica che sta colpendo l’energia e le materie prime per le imprese il tema è ristrutturarsi in ambito ambientale e della compatibilità energetica. Due sfide che si sommano ma sono molto fiducioso sulla forza e sulla tenacia degli imprenditori – ha concluso -. Ovviamente questo dà anche delle responsabilità alle istituzioni pubbliche, penso alla Regione, allo Stato e anche alla Camera di commercio, che devono sempre accompagnare ed essere a fianco delle imprese, sopratutto nei momenti di grande cambiamento”.

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