Incendi Roma: Alfonsi, a Centocelle “si può escludere l’autocombustione e ritenere che ci sia l’intervento umano”

In questi mesi il Comune di Roma ha sfalciato il 90 per cento delle aree verdi di sua competenza e ha rimosso più di da strade e parchi più di 90 microdiscariche. "In alcune di esse siamo intervenuti più volte", ha chiarito l'assessora, parlando all'assemblea capitolina, ricordando che è stata svolta la bonifica di parchi, come quello della Marcigliana, "che attendevano un intervento da anni".

Incendio a Centocelle, autodemolitori
Incendio a Centocelle

Si rafforza l’ipotesi che ci sia la mano dell’uomo dietro l’incendio del parco di Centocelle che ha coinvolto anche tre sfasciacarrozze su via Palmiro Togliatti, con gravi conseguenze ambientali: le diossine nell’aria, in uno dei campionamenti, hanno superato i valori minimi di ben 35 volte. Intervenuta a relazionare in assemblea capitolina, su quel rogo ma anche su altri, l’assessora all’Ambiente di Roma, Sabrina Alfonsi, ha spiegato: “Il punto di avvio nell’area che costeggia la via Casilina in corrispondenza dell’apertura della recinzione funzionale all’accesso a un viottolo. Da quel punto a causa del vento, del declivio e della presenza di materiali altamente infiammabili (molti legnosi, ndr) le fiamme si sono propagate verso via Palmiro Togliatti, lasciando integra la parte del parco che è rimasta illesa grazie al fatto che era stata effettuata la manutenzione, con lo sfalcio del verde orizzontale e la produzione di linee tagliafuoco”.

L’assessora ha ricordato che “la procura ha aperto un fascicolo e accerterà le cause dell’incendio, alla luce delle temperature non particolarmente elevate si può escludere l’autocombustione e ritenere che ci sia l’intervento umano, se di natura dolosa o colposa lo diranno le indagini”.

Tra gli incendi vasti che si sono verificati a Roma in queste settimane, va rilevato poi – secondo l’assessora Alfonsi – che diversi roghi hanno interessato aree la cui cura del verde non è di competenza comunale. “Il Dipartimento Tutela Ambiente capitolino cura la manutenzione di 1.600 aree in tutta la città per un totale di 46 milioni metri quadri – ha detto Alfonsi -. Gli incendi che si sono verificati nelle scorse settimane: quello partito da via Nazareth e arrivato alla Tenuta dell’Acquafredda; quello che dall’Aurelia ha bruciato fino ai campi e ai quartieri di Casalotti e Casal Selce lambendo le case e distruggendo più di 150 camper; quelli del parco del Pineto e dell’Ardeatina e quelli delle aree limitrofe al parco di Centocelle, non sono in manutenzione al dipartimento Ambiente di Roma Capitale. Le aree in consegna alla Direzione Giardini non hanno riportato danni dagli eventi incendiari delle precedenti settimane”.

In questi mesi il Comune di Roma ha sfalciato il 90 per cento delle aree verdi di sua competenza e ha rimosso più di da strade e parchi più di 90 microdiscariche. “In alcune di esse siamo intervenuti più volte”, ha chiarito Alfonsi, ricordando che è stata svolta la bonifica di parchi, come quello della Marcigliana, “che attendevano un intervento da anni”.

Le comunicazioni di Alfonsi in Assemblea capitolina sono state precedute da un trambusto: i consiglieri di Fratelli d’Italia e della Lega, che avevano chiesto di intervenire in replica, hanno abbandonato l’Aula Giulio Cesare in segno di protesta. “Non mi sembra di ravvedere nel regolamento comunale la possibilità che un assessore possa intervenire senza la replica dei consiglieri”, ha spiegato il consigliere di Fd’I, Andrea De Priamo. “L’Aula è esautorata. Abbiamo deciso di non essere interessati, non avendo il diritto di replica, a questo tipo di comunicazioni”, ha aggiunto la capogruppo della Lega, Simonetta Matone. “Non essendoci unanimità in conferenza dei capigruppo, abbiamo votato l’ordine dei lavori e su questo voto possiamo procedere”, ha replicato la presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli. (

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