Intesa, Lazio top 2020 per debito enti locali per abitante

Tra più elevati anche Piemonte, Calabria e Campania

La distribuzione territoriale del debito degli Enti locali e’ piuttosto diseguale: degli 84,2 miliardi di euro, nel 2020 oltre 35 sono di enti localizzati nel Nord Italia. Si riduce pero’ l’incidenza del debito di Regioni ed Enti locali del Nord Est, mentre cresce quella di amministrazioni del Centro. Rimane stabile il peso del debito locale del Nord Ovest e del Mezzogiorno. Emerge da un report di Intesa SanPaolo sulla finanza locale. Se la media nazionale e’ di 1.411 euro per abitante, si osservano in alcune realta’ dei livelli ben piu’ alti. Si tratta nello specifico di Campania, Calabria e soprattutto Piemonte e Lazio.

Nelle ultime due, in particolare, il debito locale per abitante si avvicina (o nel caso del Lazio, supera) i 2.500 euro nel 2020.

Rispetto al 2019, la maggioranza delle Regioni ha ridotto il proprio stock di debito: in termini pro-capite, la riduzione nella media nazionale e’ di 10 euro per abitante. Le Regioni dove la riduzione e’ stata maggiore sono Molise (-114 euro per abitante) e Calabria (-112 euro), ma soprattutto la Valle d’Aosta, dove la riduzione e’ stata di 651 euro per abitante.

Anche in Piemonte, regione con elevato stock di debito, si e’ osservata una diminuzione. Si rilevano pero’ anche dei casi in cui il debito e’ cresciuto: si tratta di alcune Regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia e Sardegna), ma soprattutto della Liguria, dove il debito locale per abitante e’ aumentato di 88 euro e del Lazio, dove l’incremento pro-capite e’ stato di 171 euro. Il forte incremento del debito locale nel Lazio comporta un aumento anche a livello di ripartizione, spiegando cosi’ la discesa piu’ contenuta osservata nel decennio per il Centro.

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