Istat: a luglio crescono gli inattivi, cala l’occupazione

Confrontando il trimestre maggio 2022-luglio 2022 con quello precedente (febbraio 2022-aprile 2022), si registra un aumento del livello di occupazione pari allo 0,6 per cento, per un totale di 140mila occupati in più

A luglio 2022, rispetto al mese precedente, diminuiscono sia gli occupati sia i disoccupati, crescono invece gli inattivi. Lo rileva l’Istat.

L’occupazione cala (-0,1 per cento, pari a -22 mila) tra le femmine, i dipendenti permanenti, gli autonomi e tutte le classi d’età, con l’eccezione dei maggiori di 50 anni tra i quali cresce; crescita che si registra anche tra i maschi e i dipendenti a termine.

Il tasso di occupazione scende al 60,3 per cento (-0,1 punti). Confrontando il trimestre maggio 2022-luglio 2022 con quello precedente (febbraio 2022-aprile 2022), si registra un aumento del livello di occupazione pari allo 0,6 per cento, per un totale di 140 mila occupati in più. La crescita dell’occupazione registrata nel confronto trimestrale si associa alla diminuzione sia delle persone in cerca di lavoro (-4,2 per cento, pari a -89 mila unità), sia degli inattivi (-0,6 per cento, pari a -79 mila unità).

Il numero di occupati a luglio 2022 supera quello di luglio 2021 del 2,0 per cento (+463 mila unità); l’aumento è trasversale per genere ed età. L’unica variazione negativa si registra tra i 35-49enni per effetto della dinamica demografica; il tasso di occupazione, in aumento di 1,6 punti percentuali, sale infatti anche tra i 35-49enni (+1,5 punti) perché, in questa classe di età, la diminuzione del numero di occupati è meno marcata di quella della popolazione complessiva. Rispetto a luglio 2021, diminuisce il numero di persone in cerca di lavoro (-13,3 per cento, pari a -304 mila unità) e il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni (-3,3 per cento, pari a -433 mila).

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