Istat: Roma capitale industria, Milano nei servizi

Insieme realizzano il 14,8% del valore aggiunto nazionale

Roma si conferma anche nel 2019 la capitale dell’industria. Milano resta prima nei servizi. E’ quanto emerge dal report Istat sui risultati economici delle unita’ locali di imprese e multinazionali relative all’anno 2019. Il 41,5% del valore aggiunto nazionale prodotto dalle unita’ locali di imprese e’ concentrato nell’1% dei comuni. Milano e Roma insieme producono il 14,8% di valore aggiunto nazionale, terza, Torino, quarta Genova.

“Milano e Roma si confermano largamente in testa alla classifica: il capoluogo lombardo e’ primo nei servizi e la capitale nell’industria” osserva l’Istat.

Il 41,5% del valore aggiunto nel 2019, segnala ancora l’Istat, e’ concentrato nell’1% dei comuni. Tale quota include 80 comuni che rappresentano il 26,9% della popolazione nazionale: si tratta prevalentemente di zone densamente popolate (64 comuni) e zone a densita’ intermedia di popolazione (16 comuni mediamente popolati). Nel complesso, questi comuni fanno parte sia di sistemi locali urbani o turistici (49) sia di sistemi manifatturieri (31). Includono 57 comuni capoluogo di provincia, 16 dei quali sono anche capoluoghi di regione. Rispetto al 2018 ci sono tre nuove entrate: Pozzuoli (al 62esimo posto), Frosinone (77esimo) e Modugno (78esimo) che prendono il posto di Cernusco sul Naviglio (sceso all’88esima posizione), in provincia di Milano, Carpi (all’86esima) e Fiorano Modenese (alla 91esima). Il 31,9% del valore aggiunto nel 2019 e’ prodotto da unita’ locali di dimensioni micro (0-9 addetti), che in termini di numero di unita’ rappresentano oltre il 90% del totale nazionale. Il 27,1% del valore aggiunto e’ prodotto da unita’ locali di piccole dimensioni (10-49 addetti), il 24,2% da realta’ di medie dimensioni (50-249 addetti) e il 16,8% dalle grandi (250 addetti e oltre).

Dal punto di vista della produttivita’ apparente del lavoro, misurata dal rapporto di valore aggiunto per addetto, Milano e Bolzano/Bozen si confermano al vertice della graduatoria dei primi 20 comuni capoluogo, con un calo per Milano dell’1,3% e un incremento per Bolzano/Bozen dell’1,7% rispetto all’anno precedente. Nelle prime 20 posizioni per produttivita’ si registra l’ingresso dei comuni di Lodi (in 33esima posizione nel 2018) e Frosinone (era alla 22esima). In uscita Padova, che scende dal 20esimo al 22esimo posto. Significative variazioni rispetto al 2018 riguardano l’ascesa di Trento (terza posizione) e Pisa (quarta), in discesa Brindisi (da quinta a 13esima) e Torino (da nona a 20esima).

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