Con un voto unanime, il Consiglio comunale di Latina ha dato il via libera a uno dei progetti più attesi degli ultimi mesi: la realizzazione di una tensostruttura sportiva polifunzionale e inclusiva sull’ex Area Onorati, in via Nascosa. Al centro dell’operazione c’è il basket, ma il significato del provvedimento va oltre lo sport, toccando temi come la rigenerazione urbana e la collaborazione tra pubblico e privato.
La delibera, che arriva dopo il parere favorevole unanime delle commissioni consiliari competenti, autorizza l’uso temporaneo dell’area per tre anni, prorogabili di altri due, sulla base dell’articolo 23-quater del Dpr 380 del 2001 e dell’articolo 26 della legge regionale Lazio numero 12 del 2025 – la normativa che disciplina gli usi temporanei degli spazi urbani. Un impianto che nasce per rispondere a un’esigenza concreta: garantire alla Latina Basket un impianto omologato mentre procedono i lavori di ristrutturazione del Palazzetto “Nicola Bianchini”, evitando così alla società – e a centinaia di giovani atleti – trasferte fuori città per allenamenti e partite.
L’opera, interamente finanziata dalla società Latina Basket, avrà dimensioni tutt’altro che simboliche: circa 1.588 metri quadrati di superficie, un’altezza al colmo di 10 metri, spogliatoi, servizi annessi e tribune capaci di ospitare fino a 950 spettatori. Attorno alla struttura verranno riorganizzate anche le aree esterne, con 175 posti auto, 20 per le moto, 3 per i pullman e una corsia perimetrale riservata ai mezzi di soccorso.
“Si tratta di un atto di fondamentale importanza, non solo per il mondo dello sport di Latina, ma per l’idea stessa di città, di rigenerazione e di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato”, ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano in aula, definendo l’intervento “un’opera improntata al pragmatismo” capace di rispondere a un bisogno urgente di impiantistica sportiva. La prima cittadina ha voluto ringraziare la famiglia Benacquista e la società Latina Basket per aver scelto di investire risorse private “in un momento di difficoltà oggettiva”, e ha esteso la gratitudine agli assessori Antonio Cosentino (Attività produttive), Annalisa Muzio (Urbanistica) e Andrea Chiarato (Sport), oltre ai dirigenti tecnici coinvolti nell’iter, l’ingegnere Paolo Rossi e l’architetto Paolo Cestra.
Non si tratta solo di un impianto sportivo: la convenzione approvata prevede infatti ricadute concrete per la collettività. Il Comune otterrà giornate di utilizzo gratuito della struttura riservate ad attività sociali e ai centri diurni, mentre il soggetto privato si farà carico, a proprie spese, dell’estensione per 120 metri del marciapiede e della pista ciclabile su via del Lido, fino all’ingresso della struttura – un adeguamento richiesto dal Dipartimento Mobilità.
“L’opera dovrà essere collaudata entro il termine inderogabile di 18 mesi dalla firma della convenzione”, ha spiegato l’assessore Cosentino, precisando che nel frattempo la sicurezza degli accessi sarà garantita da percorsi protetti e presidiati da personale dedicato. Secondo l’assessore, l’iter amministrativo seguito è stato “rigoroso ma snello”, capace di sfruttare appieno le opportunità offerte dalla normativa sugli usi temporanei. “L’aspetto fondamentale di questa operazione sta nella concretezza”, ha aggiunto, sottolineando come la convenzione fissi “paletti chiarissimi a tutela della collettività”, imponendo al proponente l’adeguamento delle infrastrutture viarie entro un termine perentorio.
Un’operazione che l’amministrazione comunale presenta come modello: la dimostrazione, si legge nelle parole dello stesso assessore, di come sport, rigenerazione urbana e interesse pubblico possano incontrarsi attraverso la collaborazione tra amministrazione e investitori privati.