A Roma un contratto di lavoro su due dura un solo giorno: nella Capitale il 48 per cento dei contratti attivati e’ di 24 ore. Mentre nel resto del Lazio, i contratti a giornata, vanno dal 4 per cento al 10 per cento, contro una media nazionale del 12,6 per cento. In particolare, nel Lazio si sono ritrovati con un contratto di un giorno 109 mila persone, di cui 99 mila solo nella Capitale.
E’ quanto emerge dal rapporto pubblicato dalla Cgil di Roma e del Lazio, che ha elaborato i dati sistema delle Comunicazioni obbligatorie. Dall’indagine emerge, inoltre, che a Roma, nel 2022, il 92 per cento dei contratti attivati era a tempo determinato, a fronte di un 8 per cento di contratti a tempo indeterminato. Nella prima categoria sono finite 1.329.474 persone, mentre nella seconda solo 112.398 persone. Nel panorama laziale, la citta’ di Roma e’ seconda in negativo solo a Latina, dove i contratti a tempo indeterminato hanno raggiunto quota 7 per cento. Per quanto riguarda la citta’ metropolitana di Roma, gli indeterminati sono il 15 per cento, mentre a Frosinone arrivano al 16 per cento, a Rieti il 15 e a Viterbo il 10 per cento. Complessivamente, nella Regione Lazio i tempi indeterminati hanno raggiunto quota 9 per cento.
Per quanto riguarda le altre forme di contratto, sempre nella Capitale, circa il 7 per cento dura tra 2 e tre giorni, il 13 per cento fino a un mese, l’8 per cento dai 2 ai 3 mesi, mentre per i contratti fino a un anno la percentuale arriva intorno al 12 per cento. Solo l’1 per cento dei contratti ha una durata superiore a un anno. Al contrario, nel resto del Lazio, hanno un maggior peso i contratti di lavoro compresi tra 1 mese e i 12 mesi. Dal rapporto della Cgil, a Roma si registra la maggior presenza di contratti brevi, rispetto al resto del Lazio (2,87 contro 1,5). Ad esempio, nel mondo dello spettacolo nella Capitale si arriva a una media di 16 contratti l’anno per le donne e 13,5 per gli uomini, nei servizi a quasi 3 contratti l’anno, mentre nel resto del Lazio non si arriva all’1,5. Lo stesso vale nei settori pubblici, dove la media di contratti a Roma e’ piu’ alta che nel resto del Lazio. I dati anagrafici, secondo quanto riferisce la Cgil, mostrano inoltre una minore partecipazione delle giovani donne under 35 rispetto ai coetanei uomini. Nella Capitale e nella citta’ Metropolitana il divario e’ meno forte che nel resto del Lazio. A Roma, infatti, il divario e’ di 3 punti percentuali mentre nelle altre province si arriva ai 7 punti percentuali. Inoltre le donne che entrano nel mercato del lavoro a Roma hanno una maggiore stabilita’ rispetto agli uomini per incidenza di contratti a tempo indeterminato, a differenza di quanto accade nel resto della Regione dove, quando la percentuale non e’ eguale, e’ piu’ bassa per le donne.