Lazio: i 50 eletti che andranno in Parlamento

A Roma nei venti collegi uninominali, il centrosinistra si aggiudica solo due seggi contro i 18 del centrodestra. Per quanto riguarda i 30 posti dei seggi plurinominali del Lazio 14 saranno occupati dal centrodestra e 11 andranno al centrosinistra

È pronta la carica dei 50 eletti del Lazio per il Parlamento. Tra confermati della precedente legislatura e nuovi ingressi, ci sono anche quattro consiglieri capitolini, tre di questi sicuramente lasceranno il Campidoglio.

A Roma nei venti collegi uninominali, il centrosinistra si aggiudica solo due seggi contro i 18 del centrodestra: sono Roberto Morassut del Pd e Paolo Ciani di Demos, che hanno avuto la meglio sugli sfidanti. Tra gli eletti di Fratelli d’Italia, primo partito nel Lazio e a Roma, spicca la vittoria al Senato di Lavinia Mennuni che ha conquistato il risultato più eclatante, scalzando Emma Bonino di Più Europa e Carlo Calenda, leader di Azione. Insieme a lei per Fd’I ci saranno Fabio Rampelli alla Camera e la consigliera regionale uscente, Chiara Colosimo. A completare i seggi occupati dalla coalizione di centrodestra ci saranno, tra gli altri, l’ex sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, per la Lega. Dei tre seggi di Forza Italia, invece, due saranno occupati da Antonio Tajani alla Camera e da Claudio Fazzone al Senato.

Per quanto riguarda i 30 posti dei seggi plurinominali del Lazio 14 saranno occupati dal centrodestra e 11 andranno al centrosinistra. Anche qui Fratelli d’Italia, con oltre il 28 per cento delle preferenze a Roma, da solo ne conquista undici tra Camera e Senato. Tra gli eletti per il partito di Giorgia Meloni spiccano i nomi di Francesco Lollobrigida, capogruppo uscente di Fd’I alla Camera, Massimo Milani, coordinatore romano del partito, e il consigliere capitolino, Andrea De Priamo. A occupare uno dei due seggi di Forza Italia, ci sarà Paolo Barelli, padre della proposta di legge sulla riforma di Roma Capitale. Per il Partito democratico invece a Montecitorio tra i volti più noti ci saranno Nicola Zingaretti, presidente uscente della Regione Lazio, che lascerà l’incarico dando il via alla corsa per le regionali; Claudio Mancini, noto esponente romano del Pd e Bruno Astorre, segretario del Partito democratico del Lazio. Tra gli eletti nella coalizione del centrosinistra, per l’Alleanza Verdi sinistra, anche Ilaria Cucchi, nota per la battaglia intrapresa in difesa del fratello Stefano.

Stefano Patuanelli, ministro uscente delle Politiche agricole e Maria Elena Boschi, già ministra per le Riforme costituzionali nel governo Renzi, sono gli esponenti principali eletti rispettivamente tra le fila del Movimento 5 stelle e del Terzo Polo. I quattro consiglieri capitolini che, dopo il voto di domenica scorsa, lasceranno il Campidoglio sono: Lavinia Mennuni e Andrea De Priamo di Fratelli d’Italia, al loro posto sugli scranni dell’Assemblea capitolina arriveranno Stefano Erbaggi e Maria Cristina Masi. Lascia Palazzo Senatorio anche la capogruppo della Lega, Simonetta Matone, alla quale subentrerà un volto noto della Lega romana: Davide Bordoni, già consigliere capitolino nella scorsa legislatura e assessore al Commercio nell’era Alemanno. Tra gli eletti del centrosinistra in Parlamento, anche Paolo Ciani di Demos, attualmente consigliere sia in Regione Lazio sia in Campidoglio, e che – considerato che la legislatura regionale è agli sgoccioli – potrebbe tenere tutte e tre le cariche. La legge consente il doppio ruolo, nella precedente consiliatura capitolina siedevano anche in Parlamento sia Giorgia Meloni che Stefano Fassina. In caso di dimissioni di Ciani, comunque, sarebbe già pronto Alessandro Petrolati.

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