Lazio: Zingaretti firma intesa donne e vittime violenza genere

In regione 27 centri antiviolenza regionali e 11 case rifugio che diventeranno presto 16.

Aiutare le donne vittime di violenza rafforzando la rete dei soggetti coinvolti nel contrasto del fenomeno: le istituzioni giudiziarie e sociosanitarie, l’Ordine degli psicologi, la Regione Lazio e le associazioni. Questo l’obiettivo con cui nasce il “Protocollo d’intesa per la realizzazione di un’azione integrata per l’incremento della protezione delle vittime di reato, in condizione di particolare vulnerabilita’ e di violenza di genere”. Il Protocollo e’ stato firmato questa mattina dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti; dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli, Francesco Menditto e dal Direttore Generale della Asl Roma 5, Giorgio Giulio Santonocito. Ha partecipato anche l’Assessora alle Pari Opportunita’ della Regione Lazio, Enrica Onorati. Si tratta di un accordo che permettera’ di potenziare lo Sportello Spazio Ascolto e Accoglienza Vittime Vulnerabili rivolto alle donne vittime di violenza, realizzato con il contributo della Regione Lazio, presso il Tribunale di Tivoli, e di avviare un nuovo progetto per rimuovere gli ostacoli che a volte possono condurre alla ritrattazione, al ridimensionamento o al ritiro della denuncia da parte delle donne vittime di violenza.

In particolare, il protocollo prevede di: incrementare l’attivita’ dello Spazio Ascolto e Accoglienza Vittime Vulnerabili istituito presso il Tribunale di Tivoli; avviare uno specifico progetto, con il coinvolgimento dell’Ordine degli Psicologi del Lazio e della rete dei servizi antiviolenza presenti sul territorio, diretto a evitare la ritrattazione, il ridimensionamento o il ritiro della denuncia/querela da parte delle donne vittime di violenza a causa di elementi esterni che ne alterino potenzialmente le scelte; un progetto che mira a sostenerle nel ruolo processuale di persone offese, rilevando fattori e condizioni di vulnerabilita’, attivando un sistema di supporto integrato al fine di evitare la vittimizzazione secondaria; nonche’ attivando un percorso rivolto alla consapevolezza, all’autodeterminazione e alla presa di distanza da condizionamenti ambientali e familiari che possano ostacolare scelte autonome, anche nell’interesse delle figlie e dei figli; fornire il supporto di competenza ai Magistrati del Gruppo di Lavoro della Procura di Tivoli che si occupano del contrasto alla violenza di genere e alla sezione di polizia giudiziaria istituita presso la Procura con le medesime finalita’; coordinare le azioni nell’ambito del progetto Codice Rosa avviato presso la ASL Roma 5; prevedere nuove azioni da modulare anche sulla base delle criticita’ rilevate, grazie al lavoro della Procura di Tivoli tra cui l’emersione della violenza di genere, le difficolta’ e i bisogni delle vittime, la necessita’ di formazione e informazione, la sensibilizzazione della comunita’; implementare e sistematizzare la raccolta dati; incrementare la formazione delle operatrici e degli operatori del settore in una prospettiva di tutela delle vittime di reato.

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