Legge Bilancio: per Giubileo 290 mln all’anno fino al 2024, 15 mln a Roma per l’Expo 2030

La nuova bozza prevede, sempre per il Giubileo, 330 milioni per il 2025 e 140 milioni nel 2026. Tra gli altri stanziamenti figurano 90 milioni per l’indennità di pronto soccorso dirigenza medica e personale del comparto sanità. Rispetto al Reddito di cittadinanza, si perde dopo due offerte di lavoro rifiutate, ma la prima delle due deve essere entro ottanta chilometri. Resta il tetto Isee per il Superbonus

La nuova bozza della legge di Bilancio prevede per le celebrazioni del Giubileo della Chiesa Cattolica per il 2025, per la pianificazione e la realizzazione delle opere e degli interventi funzionali all’evento l’istituzione di un apposito Fondo da ripartire con una dotazione di 290 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024, di 330 milioni di euro per l’anno 2025, e di 140 milioni di euro per l’anno 2026.

Nello stato di previsione è inoltre istituito, per le medesime celebrazioni, un fondo da ripartire per assicurare il coordinamento operativo e le spese relativi a servizi da rendere ai partecipanti all’evento con una dotazione di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022, 2023 e 2024, di 70 milioni di euro per l’anno 2025, e di 10 milioni di euro per l’anno 2026.

15 milioni a Roma per l’Expo 2030

A Roma è destinato uno stazionamento di 15 milioni di euro per le attività e gli adempimenti connessi alla candidatura della città di Roma a ospitare l’Esposizione universale internazionale del 2030.

Secondo quanti si legge, è istituito nello stato di previsione del ministero dell’Economia e delle finanze, per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della presidenza del Consiglio dei ministri un fondo con uno stanziamento di 5 milioni di euro per l’anno 2022 e di 10 milioni di euro per l’anno 2023.

90 milioni per l’indennità di pronto soccorso

Nella bozza sono previsti anche 90 milioni per l’indennità di pronto soccorso dirigenza medica e personale del comparto sanità. “Ai fini del riconoscimento delle particolari condizioni del lavoro svolto dal personale della dirigenza medica e dal personale del comparto sanità, dipendente dalle aziende e dagli enti del Servizio sanitario nazionale ed operante nei servizi di Pronto Soccorso, nell’ambito dei rispettivi contratti collettivi nazionali di lavoro è definita, nei limiti degli importi annui lordi di 27 milioni di euro per la dirigenza medica e di 63 milioni di euro per il personale del comparto sanità, una specifica indennità di natura accessoria da riconoscere, in ragione dell’effettiva presenza in servizio, con decorrenza dal primo gennaio 2022”.

Rdc: prima offerta lavoro entro 80 chilometri

Si perde il diritto al Reddito di cittadinanza dopo due offerte di lavoro rifiutate, ma la prima delle due deve essere “entro ottanta chilometri di distanza dalla residenza del beneficiario o comunque raggiungibile nel limite temporale massimo di cento minuti con i mezzi di trasporto pubblici”. Invece, nel caso della seconda offerta potrà essere “ovunque collocata nel territorio italiano”.

Resta tetto Isee per Superbonus

Rimane il tetto dell’Isee di 25 mila euro per la proroga del Superbonus al 110 per cento per le unità unifamiliari. Per gli interventi effettuati su unità immobiliari adibite ad abitazione principale dalle persone fisiche, che hanno un valore dell’indicatore della situazione economica equivalente non superiore a 25 mila euro annui – si legge infatti nella bozza – la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022.

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