Licenza taxi diventa digitale, si parte a luglio

una rivoluzione digitale che interesserà circa 10mila licenze. L'agenzia capitolina Roma Servizi per la mobilità è pronta a lanciare la nuova piattaforma "Taxi Web Ncc - Piattaforma digitale dei servizi"

Stop alla protesta dei taxi

Il mondo dei taxi a Roma si prepara a una rivoluzione digitale che interesserà circa 10mila licenze. L’agenzia capitolina Roma Servizi per la mobilità è pronta a lanciare la nuova piattaforma “Taxi Web Ncc – Piattaforma digitale dei servizi” che consentirà ai tassisti romani di gestire turni, licenze e altri servizi online “a partire da gennaio 2019”, ha detto il presidente della commissione capitolina Mobilità, Enrico Stefàno a margine della seduta di oggi.

È giunto quindi il momento, per i tassisti, di dire addio alla vecchia licenza cartacea ma sarà un addio morbido poiché “da luglio 2018, mese non sarà ancora lanciata la piattaforma ma si comincerà a fare l’accreditamento, ovvero la registrazione dei soggetti online”, ha spiegato l’ingegnere Avarello di Roma Servizi per la Mobilità.

“In un’era di home banking, questo settore era rimasto un po’ fermo al cartaceo – ha detto Stefàno – La digitalizzazione è conveniente per l’amministrazione capitolina, perché si liberano risorse umane che possono essere dedicate ad altro, ma è anche un risparmio di tempo e denaro, positivo per tutti”.

Lo sbarco delle licenze taxi nel mondo virtuale del web consentirà, tra le altre cose, l’automazione di processi per: credito d’imposta, rinnovo licenza, sostituzione alla guida, cambio turno, utilizzo muletto, duplicato licenza, delega ad agenzia, gestione contratto, sostituzione vettura, esonero turno, conferimento in cooperativa, deconferimento cooperativa, cambio tassametro, gestione periodo di fermo. Alcuni di questi processi “che online diventano più trasparenti e tracciabili”, ha sottolineato Stefàno, dovranno essere validati dagli uffici di Roma Servizi per la mobilità, mentre altri potranno essere gestiti direttamente dal richiedente. In una fase iniziale tutte le istanze dovranno essere validate dagli uffici mentre i trasferimenti e lo scambio di licenze continueranno ad essere gestiti dal vivo negli uffici di Roma servizi per la mobilità.

La proposta è stata accolta con scetticismo dai sindacati che hanno manifestato, durante la seduta della commissione Capitolina Mobilità in cui è stata illustrata la piattaforma, la preoccupazione per diversi aspetti della regolamentazione del servizio che non si risolvono – a detta dei sindacati – con la piattaforma digitale.

“Nonostante la bella prospettiva di questa digitalizzazione – spiega Riccardo Campione di Usb taxi – non si danno risposte sui temi chiave del settore: la semplificazione va bene ma deve andare di pari passo con lo sgravio dei costi. Abbiamo il costo della registrazione all’agenzia delle entrate e il costo delle tasse per il sostituito alla guida, un costo questo che riguarda solo Roma e non altre grandi città come Torino e Napoli. Poi c’è il rinnovo quinquennale della licenza che va abolito finché questo sistema non sarà a regime. Vi chiedo di prestare attenzione alla questione dei costi, se la semplificazione significa soltanto aprire ad altri che vengono a pascolare sul praticello dei tassisti, già troppo affollato, fermiamoci”.

Secondo Oreste Dottori di Unica Taxi Cgil “l’80% delle pratiche elencate dovevano essere già oggetto di più di qualche riflessione. Come per la bozza di regolamento, dico che è un peccato vedere denaro pubblico utilizzato in questo modo, perché molto di quello che c’è in questo elenco non funziona, anche senza automazione: non è la sola digitalizzazione la strada per risolvere le problematiche del settore, come la revisione delle tariffe”.

“Con la massima disponibilità e buona volontà – ha replicato Stefàno – penso che nessuno si sia messo qui a tavola e abbia detto: questa è la soluzione, prendetela com’è. C’è un percorso di condivisione e disponibilità ad ascoltare ma è chiaro che la digitalizzazione è conveniente. Poi del fatto che la piattaforma abbia aspetti da migliorare, se ne può discutere anche perché a luglio, quando partirà soltanto l’acquisizione dei dati”.

Rispetto al nuovo regolamento dei taxi arriverà pressapoco “in autunno in Aula Giulio Cesare – ha chiarito Stefàno a margine della riunione – e comprenderà anche taxi web. Ci sarà da luglio a settembre una sperimentazione della piattaforma e in autunno si faranno valutazioni”.

© StudioColosseo s.r.l. - studiocolosseo@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014