Lombardi contro Grillo: “Folle rimetterci nella gabbia di Rousseau”

L'assessora della Regione Lazio, membro del Comitato di garanzia M5S, non gradisce le dure parole dell'ex comico contro Giuseppe Conte. Ieri con un lungo post il fondatore dei Cinque Stelle ha mandato all'aria la trattativa con l'ex premier, mettendo la parola fine all'ipotesi di un possibile accordo sul futuro del Movimento

“Non so se trovo più folle le valutazioni su Conte, che ha guidato due governi tra crisi economica e pandemica, o il fatto di rimetterci nella gabbia Rousseau”. Questo il commento rilasciato all’Adnkronos da Roberta Lombardi, membro del Comitato di garanzia M5S, dopo le parole di Beppe Grillo contro Giuseppe Conte. “In ogni caso non condivido una virgola di quel post”, aggiunge l’assessora alla Transizione ecologica in Regione Lazio.

Grillo chiude all’ipotesi Conte

Ieri Beppe Grillo con un lungo post sul suo blog ha rotto gli indugi, mandando all’aria la trattativa con Giuseppe Conte e sferrando un duro attaccato all’ex premier, dopo il quale  difficilmente si potrà tornare indietro. Come prima cosa Grillo ha lanciato l’elezione del Comitato Direttivo, tramite la piattaforma Rousseau, poi ha chiarito: “Non possiamo lasciare che un movimento nato per diffondere la democrazia diretta e partecipata si trasformi in un partito unipersonale governato da uno statuto seicentesco”.

“Conte no ha né visione politica, né capacità manageriali”

Secondo Grillo “vanno affrontate le cause per risolvere l’effetto ossia i problemi politici (idee, progetti, visione) e i problemi organizzativi (merito, competenza, valori e rimanere movimento decentralizzato, ma efficiente)”. E secondo il fondatore del Movimento Cinque Stelle, Giuseppe Conte non sarebbe all’altezza di questa sfida, “perché non ha né visione politica, né capacità manageriali. Non ha esperienza di organizzazioni, né capacità di innovazione”.

C’è il rischio, ha continuato, che Conte crei “l’illusione collettiva (e momentanea) di aver risolto il problema elettorale, ma non è il consenso elettorale il nostro vero problema. Il consenso è solo l’effetto delle vere cause, l’immagine che si proietta sullo specchio. Conte non ha né visione politica, né capacità manageriali”.

Conte: “Ha scelto di fare il padre-padrone”

Per oggi alle 19 è stata convocata l’assemblea del gruppo dei deputati M5S. All’ordine del giorno il “confronto sul M5S” dopo il post con cui Beppe Grillo ha di fatto messo fine al progetto di Giuseppe Conte.

Secondo quanto riporta Il Foglio.it, nelle interlocuzioni con gli esponenti M5S a lui più vicini, Giuseppe Conte avrebbe commentato “ha scelto di fare il padre-padrone”. Ma un commento ufficiale dell’ex premier, atteso nelle prossime ore, per ora non c’è ancora stato.

Anche il Pd si preoccupa 

La spaccatura nel M5s tra il fondatore Beppe Grillo e l’ex premier Giuseppe Conte “è un travaglio complesso” – dice il segretario del Pd, Enrico Letta -, a cui il Pd guarda “con grande rispetto e anche con un po’ di preoccupazione”. “E’ il momento di unire, non di dividere”,soprattutto in vista “dell’elezione del presidente della Repubblica”. Un passaggio in cui “bisogna essere uniti, avere idee chiare ed essere determinati”. Sulla tenuta del governo “non vedo problemi” perché “con la situazione in cui siamo” tra vaccini, varianti e Pnrr “nessuno farà sì che queste difficoltà finiscano per ripercuotersi su questo governo”.
 

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