Luci di Natale: il Comune cerca sponsor per vestire a festa il centro e la periferia di Roma

Approvata oggi una delibera in Assemblea capitolina che prevede per le imprese che vorranno realizzare le luminarie creative le spese a proprio carico. Per l'affidamento dei progetti a brand nazionali e internazionali sarà previsto un avviso pubblico

photo credit: Roma ad hoc

Per le luci di Natale, Roma promuoverà una “call to action” dei principali brand nazionali e internazionali per vestire a festa il centro e la periferia. Un natale sostenibile e inclusivo, è questo l’obiettivo della delibera, a firma Pd approvata oggi in Aula Giulio Cesare. Lo afferma in una nota la consigliera del Pd, Antonella Melito, prima firmataria dell’atto.

“L’amministrazione procederà alla ricerca di soggetti pubblici o privati disponibili a sponsorizzare, attraverso l’adesione a specifici avvisi pubblici, l’illuminazione nelle strade della città, dal centro alla periferia , spiega Melito.

La delibera licenziata oggi dall’Assemblea capitolina (con 34 voti favorevoli e quattro astenuti) indica, per le imprese che vorranno sponsorizzare le iniziative di Natale, un impegno a realizzare integralmente il progetto delle luminarie creative, sulle vie e gli assi commerciali della città, con spese a proprio carico; un impegno a versare il canone per eventuali manufatti e installazioni su suolo pubblico. Per l’affidamento dei progetti sarà previsto un avviso pubblico.

L’atto licenziato dall’aula Giulio Cesare “ha un triplice scopo – ha spiegato Melito -, rendere ancora più partecipate e trasparenti le modalità di Roma Capitale per promuovere iniziative natalizie, in particolare per le illuminazioni”. Inoltre il documento vuole favorire la valorizzazione “dei territori cittadini dimenticati, in particolare le strade della periferia” e “offrire un’opportunità particolare di collaborazione pubblico-privato che ci consenta di chiamare i più importanti brand per realizzare progetti volti a esaltare la bellezza della città e lo spirito natalizio con progettualità sia nelle aree centrali che periferiche”.

I progetti coinvolgeranno tutti e quindici i Municipi di Roma Capitale e le iniziative “non saranno onerose per l’amministrazione”, ha sottolineato Melito.

Preoccupazione è stata espressa dal Movimento 5 stelle. “In questa delibera ci sono elementi positivi ma sono costretto a fare alcune considerazioni: il caro bollette, il caro energia e la forte crisi economica fanno sì che le aziende tendano a non investire”, ha detto il consigliere Paolo Ferrara.

“I bandi sono andati tutti deserti, le aree di pregio sono ormai considerate anti-economiche e oggi in un momento di crisi diciamo alle imprese non solo di prendersi una piazza principale, ma anche quelle periferiche”, ha concluso l’esponente del M5s.

 

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