Mc Donald’s: Ceccarelli, ricorso al Tar contro stop del ministero a Caracalla

Il patron di Eurogarden: parere ministeriale illegittimo

McDonald's a Borgo Pio
McDonald's

“Faremo ricorso al Tar” contro lo stop del ministero dei Beni culturali al progetto con Mc Donald’s a Caracalla. Stefano Ceccarelli, proprietario di Eurogarden, non ci sta.

L’imprenditore dichiara che l’unica via percorribile, in questo momento, e’ quella legale. L’obiettivo del proprietario del vivaio davanti alle Terme di Caracalla su cui sarebbero dovuti sorgere un Mc Donald’s da 250 posti a sedere, un Mc Drive e un parcheggio da 180 posti, e’ contrastare in tutti i modi il parere del ministero che – a ruspe avviate – ha disposto la sospensione dei lavori. “Il parere del Mibac e’ illegittimo perche’ fondato su un presupposto errato”, dichiara Ceccarelli.

“Il progetto era stato preceduto da un accurato esame vincolistico della zona, ora salta fuori un nuovo vincolo”, prosegue il proprietario dell’Eurogarden, richiamando anche lo scontro di vedute in atto tra il soprintendente Francesco Prosperetti, che aveva promosso la pratica e il direttore generale del Ministero dei Beni culturali, Gino Famiglietti, che ha disposto la sospensione dei lavori. L’accordo con il gruppo americano dei fast-food, spiega Ceccarelli, prevedeva una normale locazione commerciale: “Cercavo una leva finanziaria che mi consentisse di riqualificare il vivaio e Mc Donald’s e’ stato l’unico ad adattarsi a una idea progettuale cosi’ complessa, vista la delicatezza dell’area, accettando anche di riqualificare l’area adiacente le Mura Aureliane”. Per il rilancio del vivaio che e’ incastonato in una delle zone piu’ prestigiose della Capitale Ceccarelli calcola che occorra un milione di euro.

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