Metro Roma, Mit: in l. bilancio 150 mln su Repubblica-Barberini

Si aspettano verifiche Otis

La fermata metro in piazza della Repubblica

In merito alle scale mobili nelle stazioni della metropolitana di Roma e alle stazioni ancora chiuse, “la gestione è in capo alla società Atac del comune di Roma. Infatti la regolarità dell’esercizio è di competenza dell’ente concedente, quindi il comune di Roma, la regolare manutenzione e il mantenimento dell’efficienza degli impianti sono a carico dell’azienda esercente, quindi Atac”. Questo quanto ricordato nella risposta del Governo a un’interpellanza parlamentare, esposta oggi nell’aula della Camera dal sottosegretario delle Infrastrutture e dei Trasporti, Michele Dell’Orco.

“Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – si sottolinea nella risposta depositata a Montecitorio – ha competenza esclusivamente sulla sicurezza degli impianti espletata in occasione del rilascio del nullaosta tecnico sui progetti, sull’apertura all’esercizio e durante la visita tecnica degli impianti stessi, attraverso verifiche effettuate dagli uffici competenti sul territorio secondo le scadenze e le modalità previste dalle disposizioni vigenti”.

“Lo scorso 17 maggio – si legge ancora – gli uffici del MIT preposti alle citate verifiche di sicurezza hanno incontrato il presidente e amministratore delegato di Atac, il direttore di esercizio della Metropolitana di Roma e il Comune di Roma per approfondimenti sullo stato di manutenzione degli impianti elevatori presenti sulle linee ferroviarie e metropolitane della società Atac. In tale sede si è appreso che le verifiche straordinarie su tutti gli impianti sono già concluse per un elevato numero di essi e che la fine delle operazioni di verifica è programmata entro la fine del prossimo mese di giugno. Il Ministero ha ribadito la necessità di ricevere entro tale scadenza le specifiche dichiarazioni da parte dei responsabili di esercizio e una programmazione puntuale delle operazioni in atto”.

“Per la stazione Spagna – si chiarisce ancora nella risposta all’interpellanza – le verifiche da parte di Otis sulle sei scale mobili di collegamento con le banchine sono state già completate e la relazione sugli esiti delle indagini è stata consegnata il 15 aprile scorso. All’esito positivo delle successive prove e verifiche straordinarie effettuate con l’Ustif su 5 delle 6 scale mobili di Spagna, il 7 maggio scorso la stazione è stata riaperta al pubblico e sono in corso ulteriori interventi di sistemazione della sesta scala. Le verifiche straordinarie da parte di Otis sulle 4 scale della stazione Repubblica non coinvolte dall’incidente sono state completate il 30 aprile scorso e la relazione sugli esiti è stata consegnata il 2 maggio; in tale relazione sono indicate le lavorazioni necessarie sia per la sicurezza che per la funzionalità, con tempi indicati da Otis in 8 settimane a partire dal 9 maggio. Da alcuni giorni sono iniziate le verifiche anche sulla scala mobile incidentata e su quella affiancata, i cui tempi di ultimazione non sono ancora noti”.

Nella risposta si ricorda che “per la stazione Barberini, il 26 marzo 2019 è stato emesso dal Gip il decreto di convalida del sequestro degli impianti di stazione e il 2 aprile Atac ha presentato istanza di dissequestro; il Pubblico Ministero ha messo gli impianti nella disponibilità dell’Azienda per 30 giorni prorogabili per lo svolgimento degli interventi manutentivi. Lo scorso 9 maggio è stata concessa una proroga subordinatamente alla presentazione di un cronoprogramma illustrativo dei lavori da effettuare e dei tempi necessari per svolgerli, che Otis dovrà consegnare ad Atac. Pertanto non è ancora possibile ipotizzare una data di riapertura della stazione Barberini“.

Quanto alle risorse assegnate dal Mit al Comune di Roma per l’attività di manutenzione sui rotabili e gli impianti elettroferroviari delle linee A e B della metropolitana di Roma nonché per l’adeguamento delle stesse alla nuova normativa in materia di prevenzione incendi, “a gennaio 2019 il Ministero ha stipulato con il Comune apposita Convenzione atta a disciplinare le modalità di erogazione delle risorse in relazione all’attuazione degli interventi. Tale Convenzione prevede, tra l’altro, una attività di verifica da parte del Ministero sull’avanzamento del programma di investimenti”.

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