Mettiamo anche nelle stazioni di Roma corsie dedicate ai maniaci dello smartphone?

Le resistenze che l’esempio della metro di Vienna potrebbe trovare a Roma

Un corridoio nelle stazioni della Capitale con corsie dedicate a chi va di fretta e a chi è concentrato sul proprio smartphone. A chiunque di noi, per strada, è capitato di inchiodare a qualche centimetro dal pedone che ci precedeva, forse troppo assorto a condividere una storia su Instagram. Oppure di fare un frontale con un pedone in senso opposto, in questo caso con un chiaro concorso di colpa. Per ovviare a queste dinamiche, la metro di Vienna ha deciso di creare corsie dedicate agli inseparabili degli smartphone e a quelli che vanno spediti verso la meta senza dover consultare Facebook o Whatsapp:

A Roma questo modello potrebbe funzionare?

Nella Capitale, i tentativi di dividere i corridoi in base al senso di marcia non sono riusciti alla perfezione. Nella stazione Spagna, ad esempio, la separazione c’è ma non è insolito vedere persone che camminano con nonchalance dall’altra parte della carreggiata. Un altro problema presente a Roma si nota spesso con le scale mobili (o quel che ne rimane). Qui, infatti, una regola non scritta prevede che i pigri e chi ha problemi di mobilità stiano sulla destra, mentre quelli che vanno di fretta e che vogliono camminare transitino sulla sinistra. Una norma violata troppo spesso da persone che giacciono imbalsamate sulla sinistra e che non sembrano rendersi conto di bloccare un’intera fila.

Per questa ragione, forse, ancora non siamo pronti per l’innovazione viennese. Ma sognare non costa nulla e iniziare a rispettare le consuetudini già esistenti, forse, sarebbe un primo passo.

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