Migranti: decreto flussi per 82.705, oggi il click day. Ma è subito overbooking

Coldiretti: è stato subito di gran lunga superato le disponibilità a conferma della mancanza di manodopera che interessa diversi settori dell'economia.

Scattato ufficialmente alle 9 il click day per la presentazione in via esclusivamente telematica delle domande per gli 82.705 lavoratori extracomunitari previsti dal cosiddetto ‘decreto flussi’, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 26 gennaio scorso.

Ma le domande di ingresso per lavoratori extracomunitari hanno di gran lunga superato le disponibilita’ “a conferma della mancanza di manodopera che interessa diversi settori dell’economia”afferma la Coldiretti.

Il decreto disciplina la programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari per lavoro stagionale e non stagionale nel territorio dello Stato il 2022. Nell’ambito della quota massima indicata all’articolo 1, sono ammessi in Italia, per motivi di lavoro non stagionale e di lavoro autonomo, i cittadini non comunitari entro una quota di 38.705 unita’, comprese le quote da riservare alla conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato e per lavoro autonomo di permessi di soggiorno rilasciati ad altro titolo, di cui una quota di 30.105 ingressi per lavoro subordinato non stagionale nei settori dell’autotrasporto, dell’edilizia, turistico-alberghiero, della meccanica, delle telecomunicazioni, dell’alimentare e della cantieristica navale per cittadini dei Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria. Sono inoltre ammessi in Italia, per motivi di lavoro subordinato stagionale, nei settori agricolo e turistico-alberghiero, i cittadini non comunitari residenti all’estero entro una quota di 44.000 unita’, da ripartire tra le regioni e le province autonome a cura del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Tutte le domande – spiega online il Viminale – potranno essere presentate fino a concorrenza delle quote previste dal decreto o comunque, fino al 31 dicembre 2023. La procedura richiede il possesso di un’identita’ Spid da parte di ogni utente.

Anche se non esiste una suddivisione a livello territoriale, le regioni dove si concentrano le richieste di ingresso, secondo la Coldiretti, sono quelle che richiedono un grande impegno di manodopera come il Trentino soprattutto per la raccolta delle mele o il Veneto per la raccolta degli ortaggi e delle fragole che e’ ormai alle porte anche per effetto del caldo inverno ma anche il Friuli Venezia Giulia per la preparazione delle piantine di vite per i nuovi impianti, le cosiddette barbatelle, il Lazio per gli ortaggi e la Campania per la coltivazione del tabacco ed il settore della pomodoro destinato alla trasformazione industriale “Nelle campagne con l’arrivo della primavera c’e’ bisogno di almeno centomila per colmare la mancanza di manodopera che ha duramente colpito le campagne lo scorso anno con la perdita rilevante dei raccolti agricoli nazionali”, afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini, sottolineando che si tratta “di una necessita’ da affrontare con un decreto flussi aggiuntivo, previsto peraltro dalla legge, ma e’ importante anche il nuovo sistema di prestazioni occasionali introdotto nella Manovra dal Governo e sostenuto da Coldiretti che porta una rilevante semplificazione burocratica per facilitare l’avvicinamento dei cittadini italiani al settore agricolo”. Potranno accedervi – spiega Coldiretti – pensionati, studenti, disoccupati, percettori di Naspi, reddito di cittadinanza, ammortizzatori sociali e detenuti ammessi al lavoro all’esterno. Al lavoratore saranno inoltre garantite le stesse tutele (contrattuali, previdenziali, assistenziali) previste per gli occupati a tempo determinato.

 

© StudioColosseo s.r.l. - studiocolosseo@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014