Mobilità: Patanè, 30mila strisce blu in più, e ticket a punti sui bus 

L’assessore ai Trasporti ammette che per Roma-Lido è il momento più buio, ma annuncia presto interventi seri della Regione. Progetti di altre 7 tranvie e della Metro D. Una funivia verrà realizzata

Il nuovo assessore alla mobilità e trasporti di Roma Eugenio Patanè

Al quarto piano di via Capitan Bavastro, l’ufficio del neo-assessore ai Trasporti di Gualtieri è praticamente sgombro, fatta eccezione per le p¡le di dossier che lievitano sulla scrivania. Sulla parete, c’è un grande spazio bianco che sarà coperto a breve: è pronto un maxi-poster di Mario Di Carlo, già incorniciato.

“Questo incarico per me è un po’ la chiusura del cerchio”, dice Eugenio Patanè – intervistato da ‘Il Messaggero’ –   che di Di Carlo (ex assessore di Veltroni, presidente di Atac e Ama, scomparso nel 2011) è stato il braccio destro e anche sinistro. Zingarettiano, ma vicinissimo al sindaco, non solo per la passione per la chitarra, Palané ha scritto il programma elettorale del Pd sulla mobilità. E infatti ha l’aria di chi sa dove mettere le mani, da subito.

Assessore, partiamo da un tema che ha fatto discutere. Le strisce blu. Aumenteranno i parcheggi e anche i ticket? Chiede ‘Il Messaggero’. “Facciamo chiarezza. Aumenteranno i parcheggi, sì. Oggi abbiamo 70mila stalli tariffati, 16.000 erano stati cancellati dalla giunta Alemanno, Noi vogliamo portarli a lOOmila. La sosta serve a garantire la rotazione dei parcheggi e a mettere ordine. Poi dovremo fare una revisione delle tariffe».

Battete cassa? “No. La filosofia di fondo è questa: non puoi trattare allo stesso modo, come prezzo, una zona dove c’è un afflusso di traffico maggiore rispetto a una zona con un afflusso minore. In alcune aree il prezzo aumenterà, ma in altre, per esempio alcuni tratti del lungotevere, si abbasserà. Tra dicembre e gennaio faremo la delibera. Sarà rafforzata anche la Ztl. Ovviamente tutte queste misure saranno accompagnate da un forte investimento sul trasporto pubblico”.

Ecco, parliamo degli investimenti. Da dove si comincia? “Intanto dalle 4 nuove tramvie che dovranno essere pronte per fine 2024, in tempo per il Giubileo: le linee Termini-Aurelio, Togliatti, Tiburtina, e Termini-Centocelle. Ne progetteremo altre 7. Poi stiamo lavorando a un nuovo protocollo d’intesa con Rfl per velocizzare la chiusura dell’anello ferroviario e l’attivazione al Pigneto della stazione di interscambio delle ferrovie laziali. E ci sono le metro, dobbiamo andare avanti come treni”.

“Contiamo intanto – prosegue Patané –  sul finanziamento della metro C fino a piazzale Clodio. La stazione del Colosseo aprirà entro ottobre 2024. La metro A va progettata da un lato fino a Monte Mario e dall’altro fino a Montespaccato. Crediamo anche nel progetto metro D”.

Riguardo alle funivie previste dalla Raggi per Patanè quella di Casalotti non è funzionale, ma una resterà, quella che collega Magliana all’Eur. “Ha senso – afferma –  c’è il fiume di mezzo. La prima posa sarà tra circa un anno”.

Capitolo Roma-Lido: domani chiudono altre 2 fermate. Quando finirà questa indecenza? “La Regione avrà la competenza da gennaio e ha messo in campo interventi seri sia sui binari che sui treni. Purtroppo questo è il momento più buio, si soffre, ma c’è un vero progetto di rilancio”.

Il biglietto dell’Atac sarà ritoccato? “Entro giugno lanceremo un’app che ti dice i percorsi più indicati e unisce i diversi operatori: bus, metro, taxi, monopattini. E il biglietto lo paghi alla fine: quindi se hai scelto il tragitto più virtuoso, senza usare l’auto, il costo è minore. Un biglietto a punti. Altra innovazione: metteremo semafori intelligenti negli incroci pericolosi, e sfruttandoli, insieme ai vigili, potremo fare le multe. Basta morti sulle strade”.

Cambierete i vertici di Atac? “Lo decide il sindaco. Atac va resa più efficiente. I dipendentí vanno rimotivati e va rinnovata tutta la flotta, compreremo 520 bus elettrici col Pnrr. E in Centro, viaggeranno solo quelli. Sarà a emissioni zero”.

In tante periferie si vedono pochi bus. “Stiamo studiando un piano di servizi “a chiamata”. Tu chiami, tra mite l’app, e il trasporto pubblico organizza la corsa: se c’è manda il bus, sennò un taxi o un ncc e tu lo paghi uguale. I tassisti avranno incentivi. Partiremo per settembre”.

Altro tarlo di Atac: il disastro delle scale mobili, 154 sono ancora fuori uso. “Vogliamo sbloccarne subito 40, manca solo il collaudo. Domani abbiamo una riunione con l’ufficio del ministero”.

Approfondimento nel dossier

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