Monopattini: da Campidoglio arriva stretta sulle regole

Assessore Patanè: rivediamo aree servizio in sharing e parcheggi dedicati, riduciamo flotta e operatori mezzi sharing, bando a luglio

Entro luglio l’amministrazione capitolina pubblicherà l’avviso pubblico, della durata di tre anni, per l’affidamento dei servizi di mezzi in sharing. L’obiettivo è portare da sette a tre gli operatori che gestiscono i monopattini, riducendo la flotta da 14.500 a 9 mila unità. Lo ha riferito l’assessore alla Mobilità e ai trasporti di Roma, Eugenio Patanè, nel corso della seduta della commissione capitolina Mobilità presieduta da Giovanni Zannola del Pd. “Su 14.500 monopattini a Roma sono in utilizzo sono 268, il 2,03 per cento”, ha detto Patané. “Londra forse è l’unica grande città paragonabile a Roma per grandezza e hanno un solo operatore di bike sharing con 1.200 bici e 3.656 monopattini con tre operatori. Dobbiamo avere un vestito che si adatta alla città. Vogliamo ridurre da sette a tre operatori il servizio per i monopattini, passando a flotte da 9 mila unità, sia per i monopattini che per le bici”. L’assessore ha quindi dettato i tempi: l’obiettivo è licenziare in giunta entro la fine di maggio le linee guida sul servizio e pubblicare a luglio l’avviso pubblico della durata di tre anni.

“Stiamo studiando linee guida di comportamento e di regolazione della sharing mobility, una pianificazione nel territorio con aree che devono essere servite, con no parking area e parking point – ha spiegato l’assessore -. Uno strumento è certamente l’avviso pubblico che conterrà una serie di elementi. Entro la fine di maggio spero che saremo in grado di portare in giunta le linee guida, che includeranno elementi sul tema della sicurezza dei mezzi ma anche le modalità con cui intendiamo ridurre il numero di operatori. Entro luglio dovremmo emanare il bando in modo che dal primo gennaio del 2023 si possa iniziare un nuovo corso. Il bando avrà durata triennale”.

Saranno, poi, riviste le aree in cui potranno operare le società attive nell’ambito dei mezzi in sharing a Roma e per quanto riguarda i monopattini, in particolare, saranno realizzate aree di sosta e aree vietate al parcheggio di questi veicoli. “Tenteremo di trattare in modo diverso il sito Unesco che ha delle specificità e deve essere trattato con grande cura- ha aggiunto Patanè – Dobbiamo garantire l’ordine e la disponibilità dei mezzi sulle micro aree” ma anche considerare che “abbiamo oggi una densità di veicoli di 225 al km quadrato in una zona molto delicata come il centro – ha detto Patané -. Inoltre la conformazione urbanistica della città fa sì che il 63 per cento è verde e agricolo, mentre le aree da servire sono soltanto il 37 per cento della superficie di Roma. Dobbiamo fare un salto di qualità. Lavorare su micro aree”.

Inoltre “stiamo studiando una pianificazione nel territorio con aree che devono essere servite, con no parking area e parking point”, ha aggiunto. In linea di massima, secondo l’assessore, le iniziative proposte o predisposte dai singoli Municipi non vanno per ora prese in considerazione.

“La pianificazione di tutto la fa l’assessorato alla Mobilità. La riorganizzazione del servizio dipende da noi e non dai Municipi. Ci vuole un coordinameto e una condivisione di tutti i Municipi, le cose vanno fatte con un provvedimento delle amministrazioni competenti e in condivisione con le istituzioni che esprimono pareri”.

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