Multiservizi allo showdown. Entro un mese diventerà in house

con la municipalizzata dei rifiuti che rileverà il restante 49%

Multiservizi allo showdown, verso un cambio di pelle. Un mese al massimo e l’Assemblea capitolina compirà il primo passo di sua competenza per trasformare Roma Multiservizi da una partecipata di secondo livello (attualmente Ama possiede il 51%) a società in house, con la municipalizzata dei rifiuti che rileverà il restante 49%. Dunque, aumento del grip capitolino su una delle società più tribolate degli ultimi anni.

Il direttore generale del Campidoglio, Paolo Aielli, ha spiegato in commissione capitolina Trasparenza il percorso per arrivare alla trasformazione. “Abbiamo avuto l’acquisizione del parere da tutte le componenti dell’amministrazione e siamo quindi pronti a predisporre il documento da sottoporre alla deliberazione dell’Assemblea per delineare il percorso amministrativo finalizzato alla creazione del nuovo soggetto: contiamo di farlo al più tardi entro il mese di novembre”.

E pensare che, prima della pandemia, il Consiglio di Stato aveva fermato tutto, con la gara a doppio oggetto per la costituzione di un soggetto misto pubblico-privato per il global service, messa nel congelatore. Esclusa dalla gara per volontà dello stesso Campidoglio azionista a mezzo Ama, Multiservizi poteva sperare. E la speranza è diventata realtà, la gara a doppio oggetto voluta da Virginia Raggi per affidare la gestione dei servizi a un soggetto pubblico-privato è tramontata da un pezzo. Inizialmente anche il Campidoglio a trazione Gualtieri sembrava intenzionato a proseguire per questa via. Ma poi c’è stato il dietrofront.

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