Nautica/Lazio: un settore sempre più in crescita, motore della regione

Storie di imprenditoria giovane e e meno giovane che danno il senso di una vitalità che produce Pil e garantisce posti di lavoro. Una regione che vanta coste importanti come il Lazio può fare ancora molto.

E’ uno dei settori gioiello del made in Italy e il Lazio è uno degli scrigni che ne contiene pezzi pregiati. La lunga filiera della nautica conta almeno un centinaio di aziende che, a diverso titolo, hanno a che fare con il mondo del mare. Un settore nel quale l’Italia vanta una consolidata leadership a livello mondiale e che fa fatturare cinque miliardi di euro, dando lavoro a circa 180 mila addetti.

Un’eccellenza che andrebbe sostenuta e tutelata a ogni livello istituzionale e locale ma che – anche nel Lazio – non ha ricevuto l’attenzione che merita. E comunque, le storie di imprenditoria giovane e e meno giovane danno il senso di una vitalità che produce Pil e garantisce posti di lavoro. Lo scrive Antonio Macaluso, editorialista de ‘’Il Corriere della Sera’’, che riporta una interessante casistica laziale di imprenditori di successo nel settore.

Si prenda il cantiere Rizzardi, sede a Sabaudia, – scrive Macaluso – è un marchio che negli anni si è conquistato il rispetto e l’ammirazione degli appassionati di tutto il mondo per i suoi scafi sportivi e la qualità dei materiali. Una bella storia di imprenditoria familiare, che parte dal padre Gianfranco Rizzardi , classe 1953, appassionato di barche e motori e ancora al timone, e prosegue oggi con i figli Corrado e Damiano.

Partito oltre quaranta anni fa con un’attività di rimessaggio, Rizzardi ha acquisito in poco tempo marchi storici Italcraft, Posillipo, Diano. L’inciampo arriva nel 2012, con un fallimento che si chiude con la rinascita nel 2016 e un successo testimoniato adesso dai numeri.

Uno per tutti adesso ci sono oltre 500 di imbarcazioni che solcano i man di tutto il mondo. E !a più piccola è di 16 metri.

A Nettuno, da vent’anni la famiglia Garofolo produce gommoni con la ioro Heaven. Niente da casuale: a partire dagli anni ’90, infatti, Ettore Garofolo si distingue nelle competizioni nazionali ed internazionali di Endurance, categoria Turismo, conquistando il titolo di Campione d’Europa nel 1999 e salendo sul secondo gradino del podio del Campionato Mondiale nel 2000.

Nel 2001 mette a frutto le esperienze fatte e, insieme al padre meccanico nautico, crea un cantiere con un forte animo sportivo. Nella gamma di Heaven spicca il modello iconico presentato al Salone di Genova nel 2008, Heaven 80, che con i suoi quasi 24 metri ottiene il Guinnes dei primati come gommone più lungo del mondo.

L’incessante attività di ricerca e sviluppo che da sempre caratterizza Xenta ha portato l’azienda romana – leader nella progettazione e realizzazione di sistemi di governo e di assetto integrati, adatti a ogni tipo d’imbarcazione – alla realizzazione di X-Aid, un sistema di joystick di guida adattivo, e di X-Self, sistema d’ormeggio autonomo in grado di far entrare e uscire un’imbarcazione dal suo posto barca, volendo senza alcun intervento umano, in tutta sicurezza, con sorprendente precisione.

Più o meno quello che fa – è stato appena presentato al Salone di Genova – la startup, con sede a Pomezia, MoorSimply. Si tratta di un dispositivo di assistenza all’ormeggio che consente, con il proprio smartphone, di effettuarne uno immediato e sicuro anche quando si è da soli. Questa soluzione permette di semplificare notevolmente la vita agli utenti e si basa su un principio di funzionamento effettivamente semplice.

Ma torniamo alle barche. A Roma, con sito operativo sulla Via del Mare opera dal 2003 Cnm (Cantieri Nautici Del Mediterraneo), specializzata nella produzione di motoscafi e yacht dai 13 ad anche oltre 30 metri. Prodotti di altissima qualità che in buona parie prendono il largo verso armatori che li richiedono in tutto il mondo. Più o meno come succede ad un altro nome che si sta imponendo nel segmento in forte espansione dei catamarani, C-Catamarans, con base a Fiumicino. Il cantiere ha appena debuttato nel mondo dei catamarani a motore con un modello dedicato ai pescatori sportivi, il C Cat 40 Power Fish. Il nuovo modello arriva dopo il C Cat 37, il primo dei motoscafi prodotti dal cantiere che vanta una lunga storia di successi con la linea dei monoscafi a vela Comet.

L’elenco potrebbe continuare – ricco e interessante – ma non è questo l’intento di oggi, che è invece accendere un faro – conclude Macaluso –  sulle potenzialità di un settore in forte crescita, con portafogli ordini importanti. Una regione che vanta coste importanti come il Lazio può fare ancora molto. II momento è perfetto. E la storia economica insegna che esistono congiunzioni che, se perdute, creano solo rimpianti.

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