Nomine: Atac e Zetema si cambia, Donati all’Agenzia della Mobilità

Avviati gli avvicendamenti ai vertici delle partecipate

Atac, Zetema e Agenzia della Mobilità: il Campidoglio è pronto a varare il repulisti, via i manager nominati da Raggi nelle municipalizzate (con un’eccezione), dopo il cambio già messo in atto all’Ama. La data degli avvicendamenti ora c’è; domani Gualtieri spedirà le comunicazioni alle Commissioni comunali, che entro 10 giorni dovranno esprimere un parere sulla nuova governance. Le audizioni inizieranno lunedì. Ieri l’ultimo vertice a Palazzo Senatorio ha riempito tutte le caselle.

Per l’Agenzia “Roma Servizi per la mobilità”, 305 dipendenti, il pool di esperti che si occupa di programmare gli sbalestrati trasporti pubblici della Capitale, il sindaco pesca dal mazzo del toto-giunta. In pole per guidare la società c’è l’ex parlamentare Anna Donati, considerata papabile assessora a fine ottobre e poi superata al fotofinish dallo zingarettiano Eugenio Patané.

Ha un profilo tecnico, ma è anche una vecchia conoscenza della politica: deputata coi Verdi dal 1987 al 1992, è stata assessora alla Mobilità a Napoli con De Magistris dal 2011 al 2013; oggi collabora col Kyoto Club, di cui è coordinatrice del gruppo Mobilità.

All’agenzia, prenderà il posto del raggiano Stefano Brinchi. Per Gualtieri, la pratica più spinosa è quella dell’Atac, un colosso da l1mila dipendenti sotto concordato fallimentare. L’amministratore uscente, Giovanni Mottura, nominato da Raggi, resterà come presidente (da commercialista scafato, conosce come pochi i conti dell’azienda ed è in grado di sminare la grana concordato), ma sarà affiancato da un Cda, di cui farà parte Arrigo Giana, che avrà un doppio ruolo, perché resterà direttore generale all’Atro di Milano, anche per avviare la sinergia tra le due municipalizzate.

Gualtieri poi ha deciso di procedere subito alla call per il nuovo direttore generale: in pole c’è Alberto Zorzan, che arriverebbe sempre dall’Ami, dove oggi è il direttore operativo. Problema: il diggì ancora in carica, Franco Giampaoletti, scelto da Raggi a gennaio, ha altri due anni di contratto. O sarà ricollocato o il Comune valuta un allontanamento, strada che però porterebbe a un maxi-contenzioso, dato che la buonuscita per il manager sfiorerebbe il mezzo milione di euro. Anche a Zetema è in uscita l’ad Remo Tagliacozzo.

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