Turismo, italiani sempre viaggiatori (ma più preoccupati)

Nonostante una forte voglia di viaggiare, oltre la metà degli italiani (54%) ha cambiato idea o è incerto sul da farsi a causa del complesso e instabile scenario mondiale. I risultati del sondaggio Piepoli presentato alla Cciaa

Gli italiani non rinunciano alle vacanze estive 2026, ma le affrontano con una prudenza senza precedenti. Il 70% degli intervistati ha intenzione di concedersi un viaggio nei prossimi quattro mesi, ma questo desiderio deve fare i conti con un clima di tensione e forte incertezza globale che sta influenzando profondamente le scelte dei viaggiatori. Queste le principali evidenze emerse dalla ricerca dell’Istituto Piepoli Turismo: prospettive e opportunità per l’estate 2026 e presentata nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma.

Il nuovo sondaggio dell’Istituto, condotto su un campione rappresentativo di 500 intervistati tra il 20 e il 22 aprile 2026, rivela che, nonostante una forte voglia di viaggiare, oltre la metà degli italiani (54%) ha cambiato idea o è incerto sul da farsi a causa del complesso e instabile scenario mondiale. L’aumento dei prezzi (voli, energia, inflazione) e la sicurezza sono le due principali preoccupazioni.
La destinazione preferita rimane l’Italia (56%), seguita dall’Europa (29%) e dai Paesi extra Ue (9%). Il dato più significativo dello studio riguarda il cambiamento delle abitudini dovuto alla situazione internazionale: il 54% degli intervistati, infatti, ammette di aver modificato i propri piani. In particolare, il 23% si è orientato verso mete considerate più sicure e il 21% ha scelto di restare nei confini nazionali rinunciando all’estero.

La situazione internazionale pesa molto o abbastanza sulle decisioni di viaggio per ben il 67% del campione. Le preoccupazioni principali che guidano queste scelte sono: aumento dei prezzi (65%): il caro voli, l’energia e l’inflazione rappresentano l’ostacolo maggiore. E il “caro vita” pesa, inevitabilmente, sui portafogli: se il 48% manterrà lo stesso budget dell’anno scorso, ben il 34% degli italiani si vede costretto a diminuire la spesa per le vacanze rispetto all’anno precedente. Questo scenario si inserisce, poi, in un contesto psicologico complesso: il sentimento generale nei confronti della vita è peggiorato per il 45% degli intervistati negli ultimi mesi, con una minima parte che vede, invece, dei miglioramenti (9%).

“I dati della ricerca dell’Istituto Piepoli confermano che il turismo resta un pilastro fondamentale del nostro sistema economico – afferma Il presidente della Camera di Commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti – ma ci dicono anche che siamo di fronte a un viaggiatore profondamente prudente e informato. Se da un lato il 70% degli italiani non intende rinunciare a un periodo di vacanza, dall’altro emerge una chiara richiesta di protezione: protezione del proprio potere d’acquisto, minacciato dall’aumento dei prezzi, e protezione della propria sicurezza in un contesto internazionale instabile”.

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