Ostia: concessioni balneari, nuovo esposto del M5s contro il Pd

Il gruppo consiliare dei pentastellati si batte contro l'annullamento dei bandi per le concessioni demaniali marittime scadute nel 2020, accusando la nuova giunta Pd ha infatti cancellato la riassegnazione di 37 stabilimenti decisa dall'allora sindaca Raggi

Nuovo esposto del M5s di Ostia contro il Pd. Il gruppo consiliare dei pentastellati si batte contro l’annullamento dei bandi per le concessioni demaniali marittime scadute nel 2020, accusando la nuova giunta Pd ha infatti cancellato la riassegnazione di 37 stabilimenti decisa dall’allora sindaca Raggi.  A spiegarlo sono i consiglieri Alessandro Ieva, Giuliana Di Pillo e Silvia Paoletti, che scrivono: “Continua la nostra battaglia per la legalità: dopo il primo esposto a Corte dei conti e procura per la sospensiva dei bandi di gara per l’affidamento delle concessioni demaniali marittime scadute nel 2020, abbiamo provveduto a integrarlo con un secondo esposto a seguito dell’annullamento dei bandi stessi. Questo sottoscritto anche dall’ex sindaca di Roma Virginia Raggi e dai consiglieri capitolini Linda Melo e Paolo Ferrara, quest’ultimo già firmatario del primo esposto. Il Pd – sostituendosi al Tar Lazio e andando contro il chiaro parere dell’avvocatura capitolina sulla legittimità dei bandi – ha di fatto esposto l’amministrazione a ricorsi configurandosi un profilo di responsabilità”.

Secondo i consiglieri, “il litorale romano è stato per molto tempo al centro delle cronache giudiziarie, ma il M5S ha avuto il coraggio, durante la sua consiliatura nel Municipio X, di mettere ordine, ripristinare la legalità e riconsegnare le spiagge libere ai cittadini. Siamo stati i primi in Italia a mettere a bando le concessioni demaniali marittime scadute con una regolare gara pubblica nel rispetto delle norme, che è giunta a conclusione con la pubblicazione della graduatoria dei nuovi potenziali gestori in attesa di assegnazione definitiva”.

In chiusura precisano che la loro “non è una battaglia contro qualcuno o qualcosa, ma è senso di responsabilità nei confronti dei nostri concittadini, del bene comune e della legge: per questo non permetteremo a nessuno che le spiagge diventino merce di scambio per illeciti e consensi elettorali”.

 

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