È stato riaperto oggi il ponte Giulio Rocco, nel quartiere Ostiense, chiuso dall’agosto del 2016 a seguito dei danni causati dal terremoto dell’Italia centrale. Il vecchio cavalcavia è stato demolito e sostituito con una nuova infrastruttura più ampia e sicura, inaugurata nel pomeriggio e ora pienamente operativa, anche se restano alcune rifiniture che verranno completate nelle ore notturne.
Il nuovo ponte rappresenta un collegamento strategico tra Ostiense e Garbatella, atteso da quasi dieci anni. «Restituiamo alla città un’infrastruttura fondamentale per la mobilità e la sicurezza, che migliora la qualità urbana di un quadrante centrale della Capitale», ha dichiarato il sindaco Roberto Gualtieri, sottolineando come l’opera sia il risultato di una collaborazione istituzionale e di un intervento tecnico complesso che ha permesso di sbloccare un cantiere fermo da tempo.
Realizzato interamente in acciaio, il nuovo cavalcaferrovia è largo 13,40 metri contro gli 8,40 del precedente, ha due corsie a senso unico e marciapiedi raddoppiati, per un peso complessivo di circa 370 tonnellate. L’intervento ha avuto un impatto positivo anche sulla linea Roma-Lido. «Si elimina un rallentamento che, seppur inferiore ai 50 secondi, generava ritardi quotidiani per i pendolari», ha spiegato l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
L’opera è stata realizzata da Astral con un investimento complessivo di 4,8 milioni di euro, finanziato in parti uguali da Regione Lazio e Comune di Roma. «Si tratta di un intervento ingegneristicamente molto complesso, realizzato in un contesto urbano e ferroviario delicato, senza interrompere i sottoservizi e limitando al minimo l’impatto sul trasporto pubblico», ha aggiunto l’assessora capitolina ai Lavori pubblici, Ornella Segnalini.
Sono ancora in corso i lavori di riqualificazione del parcheggio adiacente, che riaprirà a marzo mantenendo lo stesso numero di stalli. L’area sarà arricchita con la piantumazione di venti nuovi alberi, sistemi di irrigazione, soluzioni per ridurre l’impatto climatico delle superfici carrabili e una nuova illuminazione, contribuendo a migliorare la vivibilità dell’intero quadrante.