Pa: dal 15 ottobre ritorno al lavoro in presenza, Draghi firma il Dpcm

Brunetta, ora al lavoro per nuova normalità

La modalita’ ordinaria di lavoro nelle Pubbliche amministrazioni dal 15 ottobre torna ad essere quella in presenza. Lo prevede il Dpcm firmato dal presidente del Consiglio, Mario Draghi. Le Pa – sottolinea Palazzo Chigi – assicureranno che il ritorno in presenza avvenga in condizioni di sicurezza, nel rispetto delle misure anti Covid-19.

La strategia del governo, nata sull’asse fra il presidente del consiglio Mario Draghi e il ministro per la Pa Renato Brunetta, è chiara. L’obbligo di Green pass, ipotizzato prima solo per gli uffici pubblici e invece allargato subito a tutto il mondo del lavoro, serve nelle intenzioni del governo ad archiviare lo smart working come modalità «ordinaria», nell’impianto emergenziale nato nel marzo del 2020 che aveva relegato la presenza in ufficio nel ruolo di eccezione.

“Con la firma del presidente del Consiglio Mario Draghi al decreto che fa cessare il lavoro agile come modalita’ ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nella Pubblica amministrazione, si apre l’era di una nuova normalita’ e si completa il quadro avviato con l’estensione dell’obbligo di green pass a tutto il mondo del lavoro: dal 15 ottobre i dipendenti pubblici torneranno in presenza, e in sicurezza. Con successivo decreto ministeriale, forniro’ apposite indicazioni operative affinche’ il rientro negli uffici sia rispettoso delle misure di contrasto al Covid-19 e coerente con la sostenibilita’ del sistema dei trasporti”. Lo afferma in una nota Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione. “Nel frattempo, sono in corso le trattative per i rinnovi dei contratti pubblici, che garantiranno, una volta concluse, una regolazione puntuale dello smart working. Entro il 31 gennaio 2022, inoltre, ogni amministrazione dovra’ presentare il Piano integrato di attivita’ e organizzazione, all’interno del quale confluira’ il Pola per il lavoro agile – aggiunge -. Con le regole e con l’organizzazione, potra’ finalmente decollare uno smart working vero, strutturato, ancorato a obiettivi e monitoraggio dei risultati, che faccia tesoro degli aspetti migliori dell’esperienza emergenziale e che assicuri l’efficienza dei servizi, essenziale per sostenere la ripresa del Paese, e la soddisfazione dei cittadini e delle imprese: il mio faro”.

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