Secondo l’ultimo monitoraggio della polizia locale sono almeno 700 le aree da bollino rosso. Ossia i municipi dove il fenomeno dei parcheggiatori abusivi è più concentrato sono il primo, sesto, nono e decimo (nei mesi estivi). Lo scrive ‘’Il Messaggero’’.
Ma è una mappa difficile da disegnare perché gli abusivi ruotano, si spostano di zona in zona a seconda degli orari. Ecco dunque che nelle ore mattutine fino al primo pomeriggio, a coppie si appostano nelle zone degli uffici, dei tribunali e degli ospedali.
Per poi spostarsi in concomitanza di eventi sportivi e concerti tra lo stadio Olimpico, l’Auditorium o il Palazzo dello Sport dell’Eur. Quadranti serviti da parcheggi a pagamento e ai romani non resta che pagare una doppia tassa. Perché, per chi non salda, è pronta la ritorsione: vetri rotti e carrozzeria danneggiata.
Un fenomeno che era quasi sparito, ovviamente, all’epoca del lockdown o quando le restrizioni anti-Covid erano più pressanti. Ma che al primo allentamento è tornato più molesto che mai. Tanto che nei primi sei mesi dello scorso anno, era stato necessario alzare il livello dei controlli della Municipale e attivare una task force ad hoc.
Nell’ultimo anno la media è stata di 2mila interventi a trimestre contro gli illegali dei parcheggi. Tra gli abusivi ci sono italiani, stranieri del Bangladesh, rumeni, nordafricani e peruviani che “affittano” le piazze fino a 20 euro al giorno.
Secondo l’ultimo rapporto della polizia Locale, a gestire le piazze principali sarebbero almeno due diverse organizzazioni che, a loro volta, “subappaltano” il lavoro a italiani senza fissa dimora, stranieri del Bangladesh e peruviani.