Parigi: Gualtieri e Alfonsi visitano il termovalorizzatore di Issy Les Molineaux – FOTOGALLERY

"Vedere questo impianto in funzione, che insieme ad altri come i biodigestori, gli impianti per la carta e la plastica, i centri di raccolta, chiude il ciclo dei rifiuti di Parigi, conferma la bontà della linea che abbiamo adottato e ci rende fiduciosi: anche noi ce la possiamo fare, Roma può risolvere uno dei suoi problemi più spinosi", scrive l'assessora capitolina su Facebook

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è giunto oggi a Parigi, nel quadro del rilancio dello storico gemellaggio esclusivo che da 66 anni lega le capitali di Italia e Francia. Al suo arrivo, Gualtieri è stato accolto dalla sindaca, Anne Hidalgo, tra abbracci, sorrisi e strette di mano.

I due hanno avuto un incontro bilaterale nei saloni dell’Hotel de Ville, sede del comune di Parigi, durante il quale hanno firmato la lettera di intenti per la rivitalizzazione dello storico gemellaggio e dei settori di cooperazione tra le due capitali. “È un momento storico. Un grande onore, una grande felicità di rinnovare questo gemellaggio con Roma”, ha commentato Hidalgo. “A Parigi per rilanciare il gemellaggio che lega da 66 anni Roma alla capitale francese e rafforzare la nostra cooperazione, a partire dai temi culturali, sociali e ambientali. Grazie Anne Hidalgo, affrontiamo insieme le sfide del futuro”, ha scritto in un tweet Gualtieri, allegando una foto di lui con la sindaca di Parigi nei saloni dell’Hotel de Ville.

Il sindaco di Roma è accompagnato a Parigi dall’assessore alla Cultura Miguel Gotor e dall’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi. Nel pomeriggio, Gualtieri e Alfonsi hanno visitato il termovalorizzatore del Centre de traitement Isseane (Syctom), uno dei tre impianti che trattano i rifiuti di Parigi. “Costruito nel 2007 in un’area urbana caratterizzata da edifici a uso uffici e residenziali, è inserito in modo molto armonioso nell’ambiente circostante, tanto da sembrare più una biblioteca che un impianto industriale. Un impianto moderno, che funziona su due linee, in grado di trattare 61 tonnellate di rifiuti ogni ora, circa 530mila tonnellate l’anno”, spiega l’assessore in un post Facebook.

“È dotato di un sistema molto avanzato di trattamento dei fumi e monitoraggio costante delle emissioni in atmosfera – spiega Alfonsi – e i sistemi di controllo consentono di variare, a seconda delle necessità, la percentuale di produzione di calore e di energia elettrica. Quest’ultima – circa 309 Mwh prodotti nel 2021 – viene utilizzata per il funzionamento dell’impianto, e la quota in eccedenza viene ceduta alla rete pubblica di distribuzione. Anche gli scarti vengono recuperati nella quasi totalità, con una percentuale minima di residui, poco superiore al 2%, che vanno a discarica. Vedere questo impianto in funzione, che insieme ad altri come i biodigestori, gli impianti per la carta e la plastica, i centri di raccolta, chiude il ciclo dei rifiuti di Parigi, conferma la bontà della linea che abbiamo adottato e ci rende fiduciosi: anche noi ce la possiamo fare, Roma può risolvere uno dei suoi problemi più spinosi”, conclude l’assessora.

In serata il sindaco e gli assessori parteciparanno al ricevimento organizzato dalla sindaca Hidalgo al Petit Palais con visita all’esposizione dell’artista Giovanni Boldini “Les Plaisirs et les jours”. Per l’occasione, la facciata dell’Hotel de Ville – nel cuore storico di Parigi – è stata decorata con un tripudio di bandiere italiane.

 

 

 

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri Con il Sindaco Roberto Gualtieri abbiamo visitato il termovalorizzatore di Issy Les Molineaux, uno dei tre impianti che trattano i rifiuti di Parigi. Costruito nel 2007 in un’area urbana caratterizzata da edifici a uso uffici e residenziali, è inserito in modo molto armonioso nell’ambiente circostante, tanto da sembrare più una biblioteca che un impianto industriale. Un impianto moderno, che funziona su due linee, in grado di trattare 61 tonnellate di rifiuti ogni ora, circa 530 mila tonnellate l’anno. È dotato di un sistema molto avanzato di trattamento dei fumi e monitoraggio costante delle emissioni in atmosfera, e i sistemi di controllo consentono di variare, a seconda delle necessità, la percentuale di produzione di calore e di energia elettrica. Quest’ultima – circa 309 Mwh prodotti nel 2021 – viene utilizzata per il funzionamento dell’impianto, e la quota in eccedenza viene ceduta alla rete pubblica di distribuzione. Anche gli scarti vengono recuperati nella quasi totalità, con una percentuale minima di residui, poco superiore al 2%, che vanno a discarica. Vedere questo impianto in funzione, che insieme ad altri come i biodigestori, gli impianti per la carta e la plastica, i centri di raccolta, chiude il ciclo dei rifiuti di Parigi, conferma la bontà della linea che abbiamo adottato e ci rende fiduciosi: anche noi ce la possiamo fare, Roma può risolvere uno dei suoi problemi più spinosi.

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